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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Taurino mister, Brindisi bravo ma perde

SANT'ELANIA - Calcisticamente parlando, Brindisi viene considerata una “grande piazza”, ci chiediamo se poi questa definizione corrisponda al vero. In questa undicesima giornata il “Città di Brindisi” rende visita alla capolista guidata da Ranko Lazic, nello stadio “Fittipaldi” del Francavilla in Sinni a Sant'Elania, e questa è la notizia che riguarda il calcio giocato. Per quanto attiene gli aspetti societari, che si predica debbano rimanere un palmo distanti dai giocatori e da quanto questi debbono esprimere in campo, la situazione appare quanto meno ingarbugliata, carica di tensione e di carte bollate.

SANT'ELANIA - Calcisticamente parlando, Brindisi viene considerata una "grande piazza", ci chiediamo se poi questa definizione corrisponda al vero. In questa undicesima giornata il "Città di Brindisi" rende visita alla capolista guidata da Ranko Lazic, nello stadio "Fittipaldi" del Francavilla in Sinni a Sant'Elania, e questa è la notizia che riguarda il calcio giocato. Per quanto attiene gli aspetti societari, che si predica debbano rimanere un palmo distanti dai giocatori e da quanto questi debbono esprimere in campo, la situazione appare quanto meno ingarbugliata, carica di tensione e di carte bollate.

In queste ultime ore: passi indietro (oggi tanto di moda), aperture e riaperture alla iniziale collaborazione, comunicati, controcomunicati, dichiarazioni, smentite e controsmentite, clamorosi abbandoni (si legga: Mino Francioso) si sono succeduti in un clima che certo non fa bene a nessuno, men che meno ai calciatori che, per questa annata sportiva, hanno comunque affidato i loro destini alla società di calcio brindisina che sembrava nata sotto i migliori auspici, e con la benedizione di una concordia comunitaria apprezzata da tutti e che fu consacrata con brindisi, applausi, strette di mano e abbracci, testimone la Sala Reale del Grande Albergo Internazionale.

Sono appena trascorsi due mesi o poco più e già bisogna parlare di situazione passata e irrimediabilmente compromessa. Gli sportivi che si recano allo stadio per tifare, gioire, disperarsi, imprecare, applaudire una bell'azione di gioco, pronti a balzare in piedi quando la palla rotola in rete e che sono lontani o parzialmente sfiorati da queste diatribe poco edificanti, poco costruttive e poco sportive, si chiedono: "Ma tale situazione, a chi giova? Chi l'ha creata? Perché? Per chi? Che c'è sotto?"

Ci sembrano interrogativi legittimi ai quali i non addetti ai lavori attendono chiarimenti, se si avrà voglia di darli, per poter accedere sugli spalti del "Fanuzzi" con quel cuore sgombro di dubbi e legittimato, soprattutto, ad assistere ad una partita di calcio, dove serenamente i calciatori devono sudare la maglia, nel rispetto di una bandiera e di chi vecchia e gloriosa bandiera lo è stato, scrivendo una lunga, lunghissima storia sportiva che, nel suo tabloid, annovera giornate esaltanti che restano indelebilmente scritte nelle pagine della storia, della storia sportiva e della storia calcistica di questa città a cui anche le soddisfazioni derivanti dal gioco del calcio spettano non a pochi, ma a tutti, proprio a tutti, senza differenze o interferenze di sorta.

L'impegnativa partita con la capolista, Francavilla in Sinni, sarà guidata dalla panchina dal giovane e volenteroso Enzo Gagliano, anch'egli tessuto integrante di quella bandiera a cui si è fatto riferimento, coadiuvato dall'esperto capitano Roberto Taurino, che si spera possa dare prestissimo il suo essenziale contributo. E' il signor Fausto Rugini della sezione di Battipaglia a dare il fischio d'inizio e già da subito ci si accorge che è partita vera, difatti si comincia a ritmi vertiginosi e vibranti. Ed ecco la sorpresa, a guidare, dalla panchina, i giocatori in campo, è capitan Taurino; Enzo Gagliano, pare per un documento non in regola, è stato impossibilitato a dar corso al compito per cui era stato chiamato.

Per il calcio giocato, al 15', per un traversone proveniente dalla destra e per la difesa francavillese un po' distratta, bomber Galetti, con una poderosa inzuccata, manda la palla in rete, per lo zero a uno a favore degli ospiti adriatici. Si gioca a viso aperto, per una partita piacevole ed avvincente, così, al 29', l'estremo difensore rosso-blu, Ziembaski, è costretto ad uscire a valanga sui piedi di D'Amblè. I locali non stanno a guardare e, al 35', c'è una conclusione spettacolare di Fanelli che manda un filo alto sulla trasversale della porta bianco-azzurra difesa dall'esordiente Di Gregorio che sostituisce il collega Rosti.

La fine del primo tempo è da cardiopalmo, difatti al 42' vi è un'interessante punizione battuta da Mignogna, mentre al 45' il lucano Fanelli, praticamente a porta libera, spara sul palo. Il primo tempo termina dopo due minuti di recupero, con il minimo vantaggio del Brindisi. Si riprende con la seconda frazione di gioco e al 2', per un cross proveniente dalla sinistra, Sperandeo insacca, mettendo fuori causa Di Gregorio. Francavilla uno, Brindisi uno, e, naturalmente, è tutto da rifare.

Al 10', c'è un poderoso destro di Mignogna di poco fuori. I ritmi continuano ad essere altissimi e ripartente veloci e penetranti si susseguono da ambo le formazioni. Al 13', Di Gregorio, d'istinto, su pericolosa incursione di Del Prete, devia in angolo; appena dopo il Francavilla coglie un clamoroso palo. Il Brindisi soffre, perché gli attacchi del Francavilla si susseguono pericolosi, i calciatori locali ci credono nella rimonta. Alla mezz'ora, tuttavia, si nota un certo equilibrio, intanto al 24' Mignogna ha ceduto il suo posto a Gennari, mentre ancora Del Prete fa la barba al palo brindisino; anche Galetti lascia il campo per fare spazio a Scarcella. Ancora, al 40', Prisco sostituisce D'Amblè.

Al 41' è il solito Del Prete a mancare il più facile dei gol, facendo correre brividi alle schiene dei venti brindisini presenti in Terra lucana. Ma la partita non è finita e, al 48', sull'ultima azione del Francavilla , i rosso-blu di Lazic vanno in vantaggio, decretando, praticamente, la sconfitta del Città di Brindisi per due a uno (gol di Pioggia di testa), dopo che i giocatori adriatici avevano disputato una delle loro migliori partite. Complimenti, comunque, ai ragazzi. Nel dopo gara nessun dirigente del Città di Brindisi ha rilasciato dichiarazioni e interviste.

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