Taurino racconta i febbrili contatti della mattinata. "Pupino è preoccupato"

BRINDISI – I tifosi ormai sono concordi. Chiedono che Galigani consegni il titolo nelle mani del sindaco. Vogliono che lo faccia in questa settimana, altrimenti domenica protesteranno non entrando allo stadio. Lo hanno deciso questa mattina, dopo un lungo incontro tenuto questa mattina nel parco del “Cesare Braico” con Roberto Taurino, capitano del Fb Brindisi e portavoce della squadra. E’ stata una mattinata molto intensa. Intanto la città si è risvegliata piena di scritte contro Galigani e Pupino ai quali viene chiesto, senza mezzi termini, di lasciare il Brindisi. Conseguenza di una esasperazione che cresce ora dopo ora. Ieri pomeriggio nel campo della Torretta, dove giocava la Berretti, alcuni tifosi si sono avvicinati a Pupino (Galigani non c’era) e gli hanno intimato di togliersi la sciarpa biancazzurra dal collo. “Non vi vogliamo, dovete andare via”, gli hanno gridato. Qualche minuto di tensione poi tutto è tornato tranquillo. Ma è chiaro che c’è tensione e questa può portare ad atti inconsulti.

Antonio Pupino

BRINDISI – I tifosi ormai sono concordi. Chiedono che Galigani consegni il titolo nelle mani del sindaco. Vogliono che lo faccia in questa settimana, altrimenti domenica protesteranno non entrando allo stadio. Lo hanno deciso questa mattina, dopo un lungo incontro tenuto questa mattina nel parco del “Cesare Braico” con Roberto Taurino, capitano del Fb Brindisi e portavoce della squadra. E’ stata una mattinata molto intensa. Intanto la città si è risvegliata piena di scritte contro Galigani e Pupino ai quali viene chiesto, senza mezzi termini, di lasciare il Brindisi. Conseguenza di una esasperazione che cresce ora dopo ora. Ieri pomeriggio nel campo della Torretta, dove giocava la Berretti, alcuni tifosi si sono avvicinati a Pupino (Galigani non c’era) e gli hanno intimato di togliersi la sciarpa biancazzurra dal collo. “Non vi vogliamo, dovete andare via”, gli hanno gridato. Qualche minuto di tensione poi tutto è tornato tranquillo. Ma è chiaro che c’è tensione e questa può portare ad atti inconsulti.

Questa mattina Galigani, dopo aver rifiutato da settimane di avere contatti con i giocatori, ha telefonato a Taurino. “Cosa sta accadendo in città?”, gli ha chiesto. E Taurino gli ha risposto che i tifosi sono molto arrabbiati. “Gli ho detto – spiega Taurino – che così non si può andare avanti. Che  l’unica soluzione è che lasci la squadra ora in modo da uscirne con dignità. E lui mi ha risposto: ‘Se le cose stanno così lascio tutto, ne ho già parlato con il sindaco’. E poco dopo mi ha telefonato il sindaco, dicendomi, appunto, che era stato contattato da Galigani, al quale aveva risposto che lui non può trovare soci da far entrare nella società, ma interverrà se il titolo gli verrà consegnato”.

Nella tarda mattinata anche Pupino ha chiamato Taurino. Pure lui voleva sapere, probabilmente scosso dal contatto ravvicinato di ieri con i tifosi. Taurino a Pupino ha ripetuto le stesse cose. E Pupino gli ha risposto: “Ora vediamo”. Pupino, attraverso la moglie Maria Pia Lacatena, con il 98% delle quote societarie, è il proprietario del Football Brindisi. Galigani, con il 2% intestato alla moglie Elisabetta Sperti, ha ben poco da rimetterci. Solo che lui è rappresentante legale e quindi può decidere a suo piacimento. Pupino, per acquistare il Football Brindisi, ha dovuto sottoscrivere cambiali ipotecarie agli ex proprietari Giuseppe e Francesco Barretta. Cambiali con scadenza nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo. Le prime due non sono state pagate. Come garanzia i Barretta non hanno voluto la società, ma un bene dei Pupino. Per cui se non verranno pagate si rivarranno su quel bene sul quale è stata iscritta ipoteca e non sulla società Fb Brindisi che rimane nella proprietà delle mogli di Pupino e Galigani. A meno che non decidano di disfarsene.

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Galigani in due giorni ha più volte cambiato idea. Venerdì disse che non intendeva disfarsene e aveva fatto sapere a metà settimana prossima avrebbe sottoscritto un accordo con un nuovo socio. Questa mattina ha fatto sapere che intende lasciare ed ha chiesto al sindaco di fare da mediatore. Ma il sindaco gli ha risposto a muso duro che lui potrà intervenire solo nel momento in cui il titolo sportivo sarà consegnato all’amministrazione comunale. Taurino ha riferito ai tifosi tutti questi passaggi. “Noi – ha spiegato il capitano biancazzurro ai tifosi – non possiamo fare niente. Possiamo indicare strade da seguire. L’unico che può risolvere il problema è Galigani, che è il presidente”. I presenti non hanno avuto dubbi: “Galigani deve lasciare la squadra al sindaco”.  La tensione, come si diceva, è molto alta. Domenica hanno annunciato che staranno fuori dallo stadio, a presidiarlo. La situazione è seguita dalla questura.

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