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Taurino recuperato per Melfi. Il Brindisi multato per petardi in campo e ingiurie a Maroni

BRINDISI – Seduta di allenamento questa mattina per il Football Brindisi con Taurino che ha quasi ripreso regolarmente e domenica potrebbe essere in campo a Melfi, altro grosso ostacolo che si presenta sulla strada della squadra di Massimo Rastelli, sempre a corto di vittorie da un bel pezzo. Hanno lavorato a parte Gelfusa e Cunsolo, mentre Mottola è ancora fermo a causa dell’infortunio subìto domenica nel match contro il Latina. Nel pomeriggio tutti liberi. Si ritorna domani pomeriggio per la partita infrasettimale.

BRINDISI - Seduta di allenamento questa mattina per il Football Brindisi con Taurino che ha quasi ripreso regolarmente e domenica potrebbe essere in campo a Melfi, altro grosso ostacolo che si presenta sulla strada della squadra di Massimo Rastelli, sempre a corto di vittorie da un bel pezzo. Hanno lavorato a parte Gelfusa e Cunsolo, mentre Mottola è ancora fermo a causa dell'infortunio subìto domenica nel match contro il Latina. Nel pomeriggio tutti liberi. Si ritorna domani pomeriggio per la partita infrasettimale.

Domenica, come si diceva, a Melfi non sarà facile. La squadra lucana è al top della condizione mentale. La vittoria per tre gol a uno domenica a Mugnano contro il Neapolis, ha portato la squadra a 21 punti in classifica ed ha gasato l'ambiente. Domenica lo stadio sarà stracolmo. Mentre il Brindisi di Rastelli è ancora alla ricerca di una propria identità. A dire il vero, domenica i biancazzurri hanno dimostrato una mentalità diversa rispetto alle precedenti gare. Certo, ancora una volta sono incappati in un rigore subìto, ma questa volta Montella non aveva nessuna colpa perché il pallone gli è finito sul braccio a causa di un rimbalzo strano. Lo stesso Montella per questo fallo è stato ammonito ed è stato poi espulso al 2' della ripresa per un secondo cartellino giallo.

Ieri il giudice sportivo ha punito Montella con una giornata di squalifica per questa doppia ammonizione. Squalifica che si somma a quella di La Rosa, fermato la scorsa settimana per due giornate per una gomitata a gioco fermo ad un avversario. Quindi domenica né Montella, né La Rosa ci saranno. Il giudice sportivo ha avuto la mano decisamente pesante con il Brindisi. Oltre alla squalifica sino al 31 dicembre del presidente Vittorio Galigani, ha multato la società per il lancio di un petardo in campo ( tremila euro) e per un coro offensivo nei confronti del ministro Maroni (cinquecento euro). In tutto la bella cifra di 3.500 euro di multa a fronte di 120 spettatori paganti e qualcosa come trecento, o giù di lì, abbonati.

Galigani, peraltro, era alla prima uscita in panchina. Ha protestato con impeto nei confronti dell'arbitro per il modo in cui stava dirigendo la gara, solo e soltanto contro i padroni di casa, e per questo l'arbitro lo ha espulso. Galigani, secondo la motivazione della squalifica, ha protestato nuovamente a fine gara con l'arbitro. Comportamento ritenuto aggravato dal fatto che il presidente del Brindisi in quel momento ricopriva anche il ruolo di addetto all'arbitro. Vale a dire, colui che si prende cura dell'arbitro in ogni necessità del dopo partita, sino ad accompagnarlo in aeroporto se il direttore di gara è sprovvisto di mezzo proprio per raggiungere il luogo dal quale deve partire per ritornare alla sua città di residenza. Molto probabilmente contro questa decisione Galigani presenterà ricorso.

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