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Tira aria di separazione consensuale fra l'Enel e Bucchi, dopo 4 anni esaltanti

New Basket Brindisi e coach Piero Bucchi sembrano essere ormai in odore di amorevole separazione consensuale. Siamo al "c'eravamo tanto amati" per quattro anni ed anche più, dopo aver vissuto felicemente stagioni agonistiche fra successi straordinari e persino anni impensabili, ricchi di risultati spesso esaltanti e prestigiosi

BRINDISI - New Basket Brindisi e coach Piero Bucchi sembrano essere ormai in odore di amorevole separazione consensuale. Siamo al “c’eravamo tanto amati” per quattro anni ed anche più, dopo aver vissuto felicemente stagioni agonistiche fra successi straordinari e persino anni impensabili, ricchi di risultati spesso esaltanti e prestigiosi e qualche temporaneo inspiegabile sbandamento. Il Presidente Nando Marino e coach Piero Bucchi si separano da “più che amici” per intraprendere percorsi differenti, dicendosi addio ( ma meglio “arrivederci”, considerato che la cordiale amicizia maturata in questi anni sicuramente rimarrà e si consoliderà nel tempo) con reciproca stima ed affetto, ma smentisce tutte le voci in circolazione e replica a Brindisi Report con i  toni ufficiali che la circostanza richiede, e  con cui ha risposto alla fine della partita di Reggio Emilia. 

“Piero Bucchi è il coach della New Basket Brindisi ed è sotto contratto ancora per un anno. Sia ben chiaro che la nostra volontà  è ripartire da coach Bucchi: la società ha voglia di fare ancora meglio per confermarsi fra le più belle realtà del basket nazionale e per regalare ai suoi tifosi storie straordinarie come quelle vissute negli ultimi anni. Se qualche società è interessata al coach Bucchi deve rivolgersi direttamente alla New Basket Brindisi”. 

Dichiarazioni che non sono sufficienti, però, a smentire il probabile “divorzio”, ed è la stessa risposta, infatti, che il presidente Marino ha già dato a qualche presidente di  società. Da Avellino, infatti, confermano direttamente a “Brindisi Report” la voce secondo cui l’amministratore delegato della società Gianandrea De Cesare avrebbe già da tempo interpellato il presidente Nando Marino per  sapere se la società ha intenzione di far uscire coach Bucchi dal contratto biennale. Il presidente Marino, che ha in Piero Bucchi “un coach per amico”, tuttavia, difficilmente vorrà impedirgli di iniziare un nuovo ciclo importante, magari più prestigioso ed alla guida di altra squadra impegnata in Eurolega o in Eurocup. 

D’altra parte,  coach Piero Bucchi con 600 e passa “panchine” alle spalle, ha la giusta  esperienza ed intelligenza per comprendere che a Brindisi potrebbe aver già concluso il suo ciclo, che ha realizzato il massimo dei risultati immaginabili, e che la società certamente non potrà garantirgli un budget di molto superiore a quello delle ultime stagioni, o almeno tale da  progettare una squadra da primi posti e da Eurolega o da Eurocup. 
E’ altrettanto vero che Brindisi per coach Bucchi ha rappresentato il rilancio nel basket che conta, dopo il doloroso esonero del 3 gennaio del 2011 dall’Olimpia Milano, e che i risultati, il tempo, l’impegno, il lavoro e la professionalità hanno premiato la sua scelta ed  il suo coraggio di rimettersi in discussione, di riprendere la sua carriera alla guida della New Basket Brindisi appena retrocessa in serie A/2. 

Ed ancora, coach Bucchi, forte dei risultati ottenuti in questi anni a Brindisi, potrebbe aspirare ad allenare una formazione che disputi già dalla prossima stagione agonistica l’Eurolega o l ‘Eurocup, consapevole come è che a compimento dei play off si libereranno panchine importanti di società ambiziose, quali possono essere Venezia ( che ha già espresso gradimento per coach Bucchi), dove Carlo Recalcati ha già annunciato il suo ritiro, ma anche  Sassari e la stessa Reggio Emilia, oltre ad Avellino. 

Ritornano ora con il sapore di un vero e proprio commiato con la società, con la squadra, con i tifosi e con la città, le dichiarazioni autentiche rese da coach Piero Bucchi  nella conferenza stampa che ha preceduto la partita contro l’EA7 Milano del 3 maggio scorso. “Sono passati quattro anni da quando ho messo piede a Brindisi e credo di aver mantenuto la promessa di ritornare prima in serie A poi di restarci e poi ancora  di raggiungere i piani più alti della pallacanestro nazionale” - affermò testualmente coach Bucchi - “In questo percorso si sono ottenuti risultati di rilievo che rappresentano una solida base, un blocco stabile e proteso alla continuità per migliorarsi ancora. In più Brindisi ha cambiato molto, anno dopo anno, eppure si è fatto sempre un passo avanti in più. Non è stato facile ed è frutto di tanto lavoro. Motivo di grande soddisfazione, quindi:  con Milano sarà la mia presenza su una panchina di serie A numero 600 e sono contento e soddisfatto che una buona parte sia legata a Brindisi. In me è sempre vivo l’ardore, la passione per questo lavoro e che mi spinge, in particolare, a fare sempre di più per questa squadra, per questa società, per questa città”. 

I toni ed i contenuti sono proprio quelli di chi sta per annunciare, sia pure  con grande rammarico, la separazione da una società e da una città che lo ha adottato,  da una parte importante della sua storia professionale ed umana. Parole e musica che suonano oggi come una conferma delle voci insistenti che da tempo circolano negli ambienti del basket nazionale, e che annunciano coach Bucchi in partenza da Brindisi. Dopo la pausa di riflessione che Nando Marino si è concesso con i soci  Nico Carparelli, Pino Marinò e Giuseppe   Vetrugno, e sulla base degli accordi che la New Basket Brindisi giungerà con lo sponsor Enel,  si conoscerà il programma della prossima stagione agonistica e sarà ufficializzata la posizione di coach Bucchi, con la sua conferma o con la conclusione di un consensuale divorzio annunciato. 

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