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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Tomaselli: “Un desiderio? Vincere e regalare ad Ostuni il salto nel basket professionistico”

OSTUNI - Mattinata di leggero lavoro per l’Assi Basket Ostuni, prima della partenza per Trapani. A bordo campo tutta la dirigenza, nessuno escluso. Presenti Pino Lerna, Enrico Marseglia, Franco Nosarti. Presente il Presidente, Salvatore Tomaselli, il quale stamattina è stato prodigo di lodi. Presidente Tomaselli, la tensione è quella degli appuntamenti importanti? “La tensione non manca mai. Siamo consapevoli dell’importanza della posta in gioco e sappiamo quante difficoltà ci attendono. Però fammi godere del piacere di essere in finale. E’ un obiettivo che abbiamo voluto fortemente, che abbiamo raggiunto con tanti sacrifici e tanto lavoro e che siamo orgogliosi di aver meritato”

OSTUNI - Mattinata di leggero lavoro per l'Assi Basket Ostuni, prima della partenza per Trapani. A bordo campo tutta la dirigenza, nessuno escluso. Presenti Pino Lerna, Enrico Marseglia, Franco Nosarti. Presente il Presidente, Salvatore Tomaselli, il quale stamattina è stato prodigo di lodi. L'intervista.

Presidente Tomaselli, la tensione è quella degli appuntamenti importanti?

"La tensione non manca mai. Siamo consapevoli dell'importanza della posta in gioco e sappiamo quante difficoltà ci attendono. Però fammi godere del piacere di essere in finale. E' un obiettivo che abbiamo voluto fortemente, che abbiamo raggiunto con tanti sacrifici e tanto lavoro e che siamo orgogliosi di aver meritato"

Le prossime saranno partite infuocate

"Come e più di quelle disputate con Ruvo e Treviglio. Non dimentichiamoci che abbiamo superato momenti difficili. Siamo riusciti con Ruvo a recuperare quel maledetto -1 con la prima persa in casa. E poi quella sconfitta in gara 3 e il match ball in mano ai ruvesi. Non dimentichiamoci le amarezze di domenica sera a Treviglio, avendo perso una gara che conducevamo nettamente. Non è stata mica una passeggiata!"

Cosa si aspetta quindi da questa finale?

"Mi aspetto una squadra che abbia voglia di vincere, che entri in campo con il sorriso sulle labbra ma con la voglia di fare una nuova impresa. Mi aspetto tanta concentrazione e voglia di far bene, ma anche tanto entusiasmo. Dobbiamo lasciare in questa finale il segno della nostra forza e della nostra correttezza. Sono certo che tutti i ragazzi, oltre alla grande tecnica che posseggono, metteranno in campo cuore e cervello per lottare su ogni pallone. Non capita tutti gli anni giocarsi una finale promozione per la Lega Due"

E poi?

"E poi vedremo. Il campo darà il verdetto. Conosciamo bene quanto sia forte il Trapani, che affronteremo con grande rispetto. Il risultato sarà conseguenza di tanti fattori, primo fra tutti la determinazione con cui le due squadre si combatteranno in tutta la serie, sono certo lealmente e con grande correttezza, convinti che ogni episodio sarà valutato con equilibrio da chi avrà il compito di dirigere le prossime gare."

In Ostuni si respira aria di festa "E' vero, c'è una grande attesa. Sono state giornate molto intense. Io mi sono emozionato a Treviglio, più che a Ruvo. Tanti ostunesi a 1000 Km di distanza non me li aspettavo. E non solo il numero, ma la voglia di vivere insieme un momento magico per la nostra squadra e per la nostra città. Ostuni si respirava a Treviglio. E' stato entusiasmante".

E al Palazzetto che aria si respira?

"Il nostro Palazzetto nei play off è stato, finora, la nostra arma in più, rivelandosi finalmente piccolo per accogliere i tanti tifosi. Ne abbiamo avuto conferma dai riconoscimenti dei nostri avversari. La spinta che danno alla squadra i nostri tifosi è fondamentale per le vittorie. E non stiamo parlando di un settore, ma di tutte le tribune. Tutto il Palazzetto si è fatto trascinare dalla passione e dalla voglia di vincere. L'unica nota stonata sono stati alcuni cori di una sparuta minoranza contro altre tifoserie da cui la società si dissocia fermamente: la nostra tradizione e la nostra storia sono fatte di grande rispetto e di tifo vero verso i nostri colori e giammai di tifo contro!".

Ed ora c'è la finale

"Si. Vorrei stringere in un solo abbraccio tutta la gente che sta vivendo con noi questa gioia. E' stato un anno di grandi sacrifici, abbiamo avuto tante difficoltà, sono rimasti inascoltati i nostri appelli ad aziende e imprenditori che avrebbero potuto sostenere la società ma ormai sono disilluso e questo, per me, è un capitolo chiuso. Oggi voglio dire grazie a chi ci ha sostenuto dall'inizio, a chi ha creduto nel nostro progetto e che ora merita di vivere con noi questa festa. E' un obiettivo che abbiamo voluto con caparbietà e che abbiamo meritato".

Le Istituzioni?

"Dobbiamo ringraziare il sindaco Domenico Tanzarella per il suo entusiasmo e il suo attaccamento alla squadra. Lo dobbiamo ringraziare insieme all'intera Amministrazione per il contributo deliberato a parziale copertura dei notevoli costi che la società sta sostenendo per le lunghe trasferte di questi play off. Un segnale di attenzione che, naturalmente, abbiamo fortemente apprezzato".

Un desiderio, Presidente?

"Vincere naturalmente, e regalare ad Ostuni la promozione nel basket professionistico! Nel frattempo, mi piacerebbe vedere in questi giorni Ostuni, la città bianca, colorata di giallo blu. Ecco, faccio appello a tutti di esporre ai balconi la nostra bandiera. Faccio appello ai commercianti ad esporre nei loro negozi i colori giallo e blu. Faccio appello ai ragazzi di passeggiare con la sciarpa al collo. Vorrei che la città sembrasse in festa per tutta la durata di questa finale e, magari, con i doverosi scongiuri, anche dopo!

Sarebbe per me e per tutti noi la vera ricompensa per tutto ciò che abbiamo fatto per arrivare fin qui!".

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