Forti emozioni al torneo "Gli indimenticabili" dedicato a 4 atleti scomparsi

Si tratta di Armando Brigante, Giancarlo Manca, Massimo Tafuro e Cesare Litti. L’evento è stato organizzato dall’associazione Asd Fair Play di Torre San Gennaro

TORRE SAN GENNARO – Forti emozioni ieri, lunedì 26 agosto, ai campetti di calcio di Torre San Gennaro dove è andato in scena il quadrangolare “Gli indimenticabili” dedicato a quattro atleti del calcio locale scomparsi prematuramente: Armando Brigante, Giancarlo Manca, Massimo Tafuro e Cesare Litti. L’evento organizzato dall’associazione Asd Fair Play di Torre San Gennaro, ha visto la partecipazione di oltre 70 amici dei quattro atleti oltre ai loro famigliari e a un folto pubblico. Il trofeo se lo è aggiudicato la squadra “Gli amici di Cesare Litti”. Alla fine del torneo è stato proiettato un filmato con le tappe migliori della loro carriera calcistica.

Si tratta di personaggi che si sono distinti nello sport e nella vita. Conosciuti anche per le loro qualità umane e professionali, persone per bene che difficilmente chi le ha conosciute le dimentica.

Chi erano i quattro atleti 

Armando Brigante, cellinese, classe '64 è stato un autentico "genio del pallone". La sua intelligenza tattica balzava agli occhi di tutti  tanto da incantare Mister Vicpalek, allora responsabile del settore giovanile della Juve. Grazie al suo talento è riuscito ad incantare le tifoserie di Trepuzzi e Francavilla. Una grave malattia se lo portò via nel 2003.

Giancarlo Manca, classe '62 , è stato indubbiamente uno dei più talentuosi giocatori del calcio brindisino. Durante la sua carriera ha vinto numerosi campionati. Genio e sregolatezza erano le sue caratteristiche, a cui abbinava quella fantasia e quella imprevedibilità tanto da renderlo una spina nel fianco per le difese avversarie.  "La bastarda", come la definì Borgonovo, se lo portò via nel 2016. 

Massimo Tafuro, classe '63. Potenza e classe hanno fatto di lui un grandissimo giocatore. Da giovane si arruolò nel corpo della Guardia di Finanza che lo portò a vivere in Veneto dove si svolse gran parte della sua straordinaria carriera calcistica. Di lui si ricordano soprattutto i tifosi della Piombinese, squadra del campionato di Eccellenza Veneta, dove lui diventa un leader come giocatore e poi come responsabile del settore giovanile. Il "Veneziano", come lo ricordano gli amici, ha perso la vita durante una partita di calcetto. 

Infine Cesare Litti, che viene ricordato in campo per la geometria e la disciplina tattica, due caratteristiche che da giovanissimo lo hanno portato ad indossare la divisa del Brindisi. Ha intrapreso poi la carriera di massaggiatore a grandi livelli tanto da diventare il punto di riferimento  del Brindisi Calcio e del Lecce Calcio. Gli amici lo ricordano come un "esempio di vita e di bontà", sempre  generoso e disponibile verso tutti e tutto. È venuto a mancare lo scorso anno. 

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