Ed ora “Magic Banks” va alla conquista di Istanbul

Dopo la vittoriosa partita di Desio, contro Cantù, Happy Casa oggi, alle ore 18, gioca contro il Besiktas, un match determinante per proseguire la corsa in Champions League. L'incontro sarà trasmesso in streaming su Eurosport Player con inizio alle ore 18

BRINDISI - L’impegnativa trasferta di Istanbul avrebbe meritato di essere celebrata con il debutto della coppia Sutton- Martin, tanto auspicata e voluta da coach Vitucci, dalla società e dalla tifoseria brindisina, per poter superare la formazione del Besiktas e rilanciarsi anche in Champions League. Sutton, infatti, è rimasto in città per continuare la terapia necessaria, concordata dal medico sociale dottor Furioso e dal dottor Palaia, e sottoporsi domani ad esame strumentale per una verifica definitiva delle condizioni da affaticamento muscolare.

Sutton contro Treviso-2

Happy Casa Brindisi è alla ricerca di una vittoria esterna per poter continuare a sperare di entrare nel gruppo delle 4 formazioni delle 8 del proprio girone D, che accederanno al turno di qualificazione successiva e continuare la scalata alla prestigiosa competizione europea, per la squadra è stata ora attrezzata con l’ingaggio di Dominique Sutton. Si gioca stasera (martedì 14 gennaio), alle ore 18, con diretta su Eurosport Player. La formazione del Besiktas in classifica è attualmente alla pari con Happy Casa (14 punti) ed una vittoria in Turchia vorrebbe significare un aggancio immediato alla quarta posizione.

“Magic Banks”: l’americano perfetto

Sarà ancora lui, il capitano Banks, chiamato a confermare a Istanbul la prestazione contro Cantù, per tenere in piedi le speranze della formazione di coach Vitucci. Punti, spettacolo e leadership per Banks che è risultando decisivo con i 32 punti e 9 assist messi a referto, per la vittoria ottenuta a Desio, contro Cantù, dopo un supplementare(92-93). E ora chiamiamolo pure “magic Banks”. Difficile stabilire cosa possa dare di più alla sua squadra un “capitano” così straordinario e coraggioso che, intuendo le difficoltà del suo coach nella giornata degli acciacchi di gruppo, si prende il comando delle operazioni di campo, e stabilisce di contribuire in maniera decisiva ad una vittoria molto importante, la cui rilevanza va al di là dello stesso risultato clamoroso proprio perché conseguita in situazione di emergenza.

Adrian Banks non finisce mai di stupire in positivo. In ogni partita ci sono dati nel suo personale “boxscore” che non si leggeranno mai, perché è impossibile tradurre in cifre ed in percentuali, ma che narrano di un giocatore americano straordinariamente atipico ed inconsueto per il suo attaccamento ai colori sociali, alla squadra, alla società ed alla città di Brindisi che ha spontaneamente eletto a “casa mia”. E del resto cosa si può dire di un giocatore americano che dopo la vittoria contro Cantù e al termine della sua strepitosa prestazione, a fine partita, scrive “Io do al gioco tutto quello che ho. E’ anche la mia famiglia”.

La storia della pallacanestro brindisina è ricca di giocatori americani di grande talento, alcuni dei quali nel loro passaggio, spesso breve, nel corso del tempo hanno anche lasciato un segno indelebile della loro presenza per qualità tecniche, fisiche ed atletiche, come Otis Howard, Tony Zeno, Dan Caldwell, Marty Byrnes, Joe Crispin Bobby Dyxon, Jonathan Gibson, Cedric Simmons, Jerome Dyson, Delroy James, James Mays e tanti altri, fino a John Brown e Tony Gaffney, ma bisognerà arrivare ad  Adrian Banks  (2015 2016)  per trovare l’americano perfetto, combinazione completa fra classe e doti umani, anima e cuore di questa formidabile squadra. 

“Fantastico Thompson”!

Aveva già fatto con una grande partita, ma il ragazzo che in molti vorrebbero “più sorridente e sudato” questa volta ha voluto fare di più, quello che si concede, cioè, solo un giocatore di classe e dai nervi d’acciaio, consapevole delle proprie capacità, ma che dovrebbe anche avere alle spalle una grande esperienza che Darius Thompson attualmente non ha. Ha voluto mettere la firma sulla partita di Cantù quando mancavano 22 secondi alle fine del tempo supplementare con Brindisi sotto di 2 punti (92-90).

Schiacciata di Thompson in champions League-2

Ha ricevuto palla da rimessa da Banks, ha sfruttato un blocco di Stone ed ha beffato Ragland sparandogli in faccia un tiro dall’arco assumendosi la responsabilità per il tiro vincente da 3 punti che ha ribaltato il risultato finale di 92-93 in favore di Happy Casa. Il resto lo ha fatto Stone rifilando una decisiva stoppata a Clark mentre l’ex giocatore brindisino tentava di rovinare la festa con un tentativo di penetrazione. Thompson è giocatore che sta acquisendo sempre maggiore autorità e, pur non giocando in un ruolo a lui più congeniale, sta eseguendo con puntualità le direttive di coach Vitucci fino a diventare determinante, non solo come spacca-difese per la sua straordinaria capacità di penetrazione e di attaccare con successo il canestro, ma mettendosi al servizio della squadra. 

“Gruppo forte” per il Besiktas

E’ vero. Per ritornare alla vittoria a Cantù è stato auspicato il ritorno alla forza del gruppo ed al gioco di squadra che di recente era stato smarrito dalla Happy Casa di coach Vitucci. La squadra, pur in evidenti condizioni di emergenza, ha giocato con la massima concentrazione e con grande determinazione, pur lasciando spazio nella lotta ai rimbalzi e concedendone troppi a Cantù con i 51 rimbalzi conquistati (16 offensivi e 35 difensivi!).

Tyler Stone  e Kelvin Martin-2

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La presenza di Kelvin Martin, sia pure non ancora al massimo della condizione al rientro dopo circa 2 mesi di assenza, ha contribuito a ripristinare più equilibrio alla difesa, dove si chiede a Stone più partecipazione sotto i tabelloni, ed a ritrovare più carattere e determinazione in tutti i componenti da John Brown agli “italiani” che pure hanno dato un loro contributo per ottenere la vittoria contro Cantù. Ancora su questo gruppo coach Vitucci dovrà fare affidamento per superare il Besiktas, nella speranza che la squadra non risenta della fatica accumulato dopo il supplementare disputato a Desio ed il disagio della immediata trasferta. 

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