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Enel liquida Caserta, e il PalaElio saluta Bucchi e Banks

L'Enel Basket Brindisi saluta il suo pubblico battendo 73-55 una imbarazzante Caserta. Una partita che dal punto di vista tecnico e agonistico non ha detto praticamente nulla, e che sarà ricordata solo per l'addio di Bucchi e le 200 partite di capitan Andrea Zerini e per il saluto ad Adrian Banks

BRINDISI - L'Enel Basket Brindisi saluta il suo pubblico battendo 73-55 una imbarazzante Caserta. Una partita che dal punto di vista tecnico e agonistico non ha detto praticamente nulla, e che sarà ricordata solo per l'addio di Bucchi e le 200 partite di capitan Andrea Zerini e per il saluto ad Adrian Banks, un campione sul campo e fuori. Il pubblico del PalaPentassuglia ha tributato ai tre altrettante standing ovation e lunghi applausi.

Si festeggia Zerini-2Il coach bolognese ci teneva a salutare la città con una vittoria, e i suoi giocatori lo hanno accontentato. A fare il grosso, come al solito, ci hanno pensato l'infinito Banks (27 punti, uno dei migliori giocatori visti a Brindisi in tutta la storia del basket locale) e Anosike, che ha dominato sotto le plance (14 rimbalzi e 6 punti). Al resto ci hanno pensato i campani, dimostrando di meritare l'ultimo posto in classifica in condivisione con la Manital Torino.

Il saluto del PalaElio a Bucchi-2In casa biancazzurra bene anche Cardillo, sempre pronto a lottare su ogni pallone, mentre le meteore Trotter e Soko hanno confermato le impressioni delle prime uscite: sono stati degli acquisti inutili in una stagione che già ci aveva regalato le perle Milosevic e Gagic. L'ultimo applauso andrebbe fatto al pubblico e alla curva, che hanno saputo regalare emozioni anche in quest'ultima giornata casalinga: niente fischi, solo applausi. L'ennesima dimostrazione di correttezza e maturità.

Resta da giocare l'ultimo atto a Cremona, poi la stagione 2015-2016 andrà in soffitta e sarà il tempo dei bilanci e dei consuntivi. Si chiude un ciclo, quello di Bucchi, che ha regalato tante gioie e soddisfazioni, e se ne apre un altro, probabilmente con Vincenzo Esposito, che già a giugno scorso poteva arrivare a Brindisi. Si chiude una stagione da dimenticare, piena di infortuni, sfortuna e acquisti non azzeccati. Per quest'anno niente play-off e niente gioie, ma recriminare e accusare sarebbe ingiusto: non tutte le annate vanno bene. L'importante è continuare, con nuove energie e nuovi obiettivi.

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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