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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Ultimo allenamento con tensioni: a muso duro calciatori e Caputo. Futuro sempre più fosco

BRINDISI – Ultima giornata di allenamento per il Football Brindisi, congedatosi questa mattina dallo staff tecnico per il ponte di fine anno. Si riprende lunedì mattina. Lo stesso giorno in cui il presidente Vittorio Galigani dovrebbe ricevere, nella sede di via De’ Terribile, un gruppo di tifosi. Questa mattina allo stadio non c’era il presidente per lo scambio di auguri con i calciatori. Ulteriore segno di insanabile rottura tra il vertice della società e i giocatori che l’altro giorno, con una conferenza stampa, alla quale erano stati invitati i giocatori e il presidente Galigani, hanno chiesto chiarezza su una situazione che di trasparente, al momento, ha ben poco, se non proprio niente.

BRINDISI - Ultima giornata di allenamento per il Football Brindisi, congedatosi questa mattina dallo staff tecnico per il ponte di fine anno. Si riprende lunedì mattina. Lo stesso giorno in cui il presidente Vittorio Galigani dovrebbe ricevere, nella sede di via De' Terribile, un gruppo di tifosi. Questa mattina allo stadio non c'era il presidente per lo scambio di auguri con i calciatori. Ulteriore segno di insanabile rottura tra il vertice della società e i giocatori che l'altro giorno, con una conferenza stampa, alla quale erano stati invitati i giocatori e il presidente Galigani, hanno chiesto chiarezza su una situazione che di trasparente, al momento, ha ben poco, se non proprio niente.

La tensione tra dirigenti e giocatori non è una novità. Nell'allenamento di ieri c'è stata una discussione decisamente animata tra Piero Caputo, dello staff del presidente, e i giocatori. Caputo, stando alle scarne indiscrezioni trapelate, avrebbe sollecitato i giocatori ad un impegno maggiore. Questo avrebbe provocato la loro reazione. Si è discusso. Forse è anche salito il tono della voce. Ma alla fine tutto è finito lì. Ovviamente è il frutto della situazione che si vive nella società, di giocatori non pagati, di sospetti di combine avanzati dal presidente Vittorio Galigani e dal vice Antonio Pupino, della presa di posizione dei dirigenti di non incontrare i calciatori e di invitare chi non si trova bene ad andare via.

Una situazione assurda nella quale si barcamena l'allenatore Massimo Rastelli, che deve fare da pontiere tra i giocatori e la società. Certo, anche lui ha i suoi problemi. Non sappiamo se di natura economica. Ma di certo li ha con la squadra. Il campionato riprende il 16 gennaio, il Brindisi riceve l'Isola Liri, ma non sa con quali giocatori. A cominciare dai portieri. Marconato sembra ormai certo che vada via; Prisco ha messo in mora la società assieme a Lenti, Papa, Minopoli, Vicentini e Camposeo, e quindi difficilmente scenderà in campo. Rimane Buono, il terzo portiere. E poi bisognerà vedere chi con la riapertura del mercato sceglierà di prendere il largo da Brindisi approdando in lidi più tranquilli.

Sul versante societario non si muove nulla. Galigani continua a ripetere che presto arriveranno le sponsorizzazioni che gli consentiranno di rimettere in sesto la barca. Tutti si augurano che sia così, anche se più di qualche dubbio c'è. Ma tanto, aspettare qualche altra settimana non cambia assolutamente nulla. Anche perché non c'è nessuno che realmente sia interessato a questa società. Se Galigani avrà gli sponsor di cui si dice sicuro, entrerà denaro nelle casse societarie e quindi si potranno pagare i debiti accumulati in questi mesi, altrimenti il presidente e il suo seguito dovrà fare fagotto perché nel frattempo i debiti saranno aumentati. Con la speranza, a questo punto, che la società dichiari fallimento prima della fine del campionato in modo che se troverà qualcuno disposto a rilevare il titolo si possa salvare il campionato di appartenenza.

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