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Quel che resta del tensostatico

Quel che resta del tensostatico

Un complesso sportivo da salvare

BRINDISI – In un capoluogo che nel 2014 sarà “Città europea dello sport”, non è concepibile lo scempio che regna all’interno del centro sportivo “Buscicchio” di via Mantegna, nel quartiere Sant’Elia, un complesso che potrebbe soddisfare il bisogno di attività fisica dell’intera zona.

BRINDISI - In un capoluogo che nel 2014 sarà "Città europea dello sport", non è concepibile lo scempio che regna all'interno del centro sportivo "Buscicchio" di via Mantegna, nel quartiere Sant'Elia, un complesso che potrebbe soddisfare il bisogno di attività fisica dell'intera zona, per numero di impianti, localizzazione, verde attrezzato, offerta di discipline per giovani e anziani.

Il Comune di Brindisi spera di accedere a un finanziamento di 600mila euro stanziato dal ministero allo Sviluppo e alla Ricerca, per rimettere completamente a nuovo la struttura. Entro la fine del mese di settembre, l'amministrazione comunale saprà se il progetto di restyling dell'impianto riceverà il via libera da Roma. La pratica è seguita dall'ufficio Impiantistica sportiva diretto dall'ingegnere Gaetano Padula, sotto la supervisione dell'assessore allo Sport, Antonio Giunta.

Con le limitate risorse a propria disposizione, l'amministrazione civica aveva già appaltato alla "Ilario Group Srl" i lavori di ristrutturazione del tensostatico situato al centro del complesso. I cantieri, negli ultimi mesi, hanno subito un rallentamento, proprio in vista del finanziamento che potrebbe arrivare dal ministero. Il timore dei tecnici comunali è che la tensostruttura, una volta rimessa a nuovo, possa tornare nel mirino dei vandali.

Per questo, si preferirebbe far procedere i lavori per l'installazione della nuova copertura, di pari passo con quelli per il restyling dell'intero complesso, ormai diventato una discarica abusiva di rifiuti. Il progetto presentato dal Comune prevede la ristrutturazione del campo di calcio in terra battuta, ridotto a un campo di patate, e del campo di calcetto in cemento, il ripristino del bocciodromo, la sistemazione dei due campi di tennis e il rifacimento delle tribunette.

Vanno inoltre tagliate le erbacce che crescono all'interno dell'impianto e si dovranno predisporre adeguate misure di sicurezza per preservare l'impianto dai malintenzionati. La speranza è che la struttura, un giorno, possa accogliere decine di ragazzi residenti nel quartiere, per fornire loro una valida alternativa alla strada. Ridotta così com'è, fa le fortune dei vandali. Cui si aggiungono episodi come quello dell'incendio che ha danneggiato il bar pizzeria del complesso prima della riapertura.

 

 

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