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"Vento in poppa": il lungomare pieno di vele

BRINDISI – E’ stata una giornata felice per il basket (88 a 80 all’Armani) e per il calcio (7 a 0 al Nardò) ma per la vela quella di stamani non era proprio la giornata di più adatta mancando la cosa essenziale. Vento quasi assente, che si è presentato solo a manifestazione ormai conclusa.

BRINDISI - E' stata una giornata felice per il basket (88 a 80 all'Armani) e per il calcio (7 a 0 al Nardò) ma per la vela quella di stamani non era proprio la giornata di più adatta mancando la cosa essenziale. Vento quasi assente, che si è presentato solo a manifestazione ormai conclusa, un classico, e quindi questa prima edizione di "Vento in Poppa" ha rischiato di venire meno alla promessa che è insita nel nome della manifestazione.

Fa niente: la mattinata è servita per riempire lo specchio d'acqua antistante le banchine Dogana e Centrale del porto interno, quelle di lungomare Regina Margherita, in una distesa di vele bianche. Quelle delle tre scuole che operano in una città sul mare che ancora non si può definire città di mare, malgrado ospiti una delle regate dall'altura più importanti dell'Adriatico, ed abbia ospitato negli ultimi anni campionati nazionali e persino un mondiale offshore, quello del 2009. Ma il Circolo della Vela Brindisi, il Centro Velico Andrea Pigonati e la sezione della Lega Navale Italiana, promotori di "Vento in poppa", con la collaborazione del Comune e della Capitaneria di Porto, sono impegnati a smantellare questa resistenza a fare sport in acqua.

Eppure Brindisi ha buone tradizioni nel canottaggio e nella pallanuoto, ma ora è la vela che sta puntando ad arruolare generazioni di ragazzi, andando a presentare questo sport nelle scuole e organizzando giornate ed eventi come quello di stamani. I circoli hanno messo in acqua la maggior parte delle derive delle loro scuole vela: Optimist, Laser e Tridente e hanno dato vita ad una sarabanda di un paio d'ore davanti al pubblico che osservava, riprendeva e fotografa dalla banchina: genitori, nonni, zii ma anche turisti e cittadini che amano il loro porto e il loro mare.

Niente vento, niente possibilità di organizzare qualche regata dimostrativa. Per questo ci sono ancora altri due appuntamenti, quest'anno, con vento in possa: quelli del 9 e 10 novembre e del 7 ed 8 dicembre. Interi week-end dedicati alla vela, e ci sarà vento lo spettacolo è garantito. Non si sentivano altro che mugugni tra i più piccoli in barca, che non vedevano l'ora di mettersi dietro alla poppa i compagni di corso. Ma i due o tre nodi di scirocco delle ore centrali della mattinata hanno permesso solo di mostrare le "flotte" (oltre 40 derive in acqua) e il numero dei ragazzi che si dedicano alla vela per due o tre giorni la settimana, anche in pieno inverno.

I gazebo sul lungomare, installati dai tre circoli organizzatori di "Vento in poppa", hanno raccolto molto interesse e richieste di informazioni sui corsi di avviamento alla vela. Questo è un buon risultato nella marcia di avvicinamento al 2014 e a "Brindisi città europea dello sport". Ascoltando per caso una telefonata, a fine manifestazione, abbiamo captato un "era proprio come a Lerici, tutto il porto pieno di vele". Vuol dire che qualcosa cambia anche qui, e allora speriamo che nel frattempo scompaiano anche le antiestetiche transenne che rovinano l'effetto degli interventi di restyling del lungomare: ci avevano detto che entro agosto il problema sarebbe stato risolto, ma siamo a metà ottobre e la ferraglia è ancora lì.

Anticipazioni sui due week-end di novembre e dicembre con "Vento in poppa". Gli spettatori assisteranno a regate dimostrative a pochi metri dalla banchina. Uno speaker illustrerà ogni momento delle attività in mare. Sarà possibile anche per gli adulti fare un giro, naturalmente su qualche cabinato. La scuole vela sono aperte anche per loro.

 

 

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