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Le foto sono di Gianni Di Campi

Le foto sono di Gianni Di Campi

Altra impresa della Virtus: battuta la capolista Lecce, quarto posto a un punto

I biancazzurri si impongono per 2-1 con reti di Prezioso nel primo tempo e di Abruzzese nella ripresa. In mezzo, il gol del pareggio degli ospiti

BRINDISI - Altra perla della Virtus Francavilla. Gli uomini di mister Calabro hanno battuto (2-1) la capolista Lecce in un match valevole per la 28esima giornata del campionato di Lega Pro, rendendosi protagonisti di un'altra impresa dopo la vittoria in casa del Matera. Il derby del Salento è andato in scena nella cornice dello stadio Giovanni Paolo II, gremito come non mai. Più di 500 i tifosi leccesi sugli spalti, ma non si sono registrati momenti di tensione fra le due tifoserie. 

Decisiva è stata la rete messa a segno da capitan Abruzzese, grande ex, al 69. Nel primo tempo era stata sempre la Virtus a portarsi in vantaggio con Prezioso. 

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La partita. Al 17’ Lepore colpisce la traversa con una conclusione da centrocampo che ha ingannato Albertazzi. L’estremo difensore della Virtus però non si fa trovare impreparato al 36’, quando con un gran colpo di reni salva la porta da una conclusione ravvicinata. Al 39’, improvvisa fiammata del Francavilla, che si porta in vantaggio con una rasoiata dalla gran distanza di Prezioso, che sorprende Perucchini. Ma la  gioia del gol dura appena tre minuti. Al 42’, infatti, lepore beffa Albertazzi con una conclusione dal limite che riequilibra la contesa. Il secondo tempo inizia a ritmi blandi.

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La prima conclusione arriva al 61’, quando Albertazzi respinge senza difficoltà una conclusione ravvicinata,, ma debole, di Mancosu, sul palo coperto dal portiere brindisino. Decisamente più complessa è la parata con cui Perucchini al 66’ vola all’incrocio dei pali per deviare sul fondo un velenoso tiri a giro di Galdean.

Si tratta delle prove generali del gol della Virtus, firmato dall’ex Abruzzese al 69’. Il capitano della Virtus ha battuto il portiere salentino con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Galdean da zona defilata, mandando in visibilio il Giovanni Paolo II. Al 73’, Nzola si divora l’occasione del 3-1, sparando addosso a Perucchini al culmine di una travolgente ripartenza innescata da un errore di un centrocampista leccese. Le cose si complicano per la Virtus al 82’, quando Alessandro viene espulso per doppia ammonizione, dopo un fallo al limite dell’area.  A cinque minuti dalla fine, però, anche il Lecce resta in dieci. 

I padroni di casa nel finale resistono senza troppi affanni al forcing degli ospiti, portando a casa una vittoria storica. Con questo successo la Virtus sale a quota 48 punti. Il quinto posto ormai è in tasca. I biancazzurri puntano dritti al quarto posto, occupato dal Matera, distante un solo punto. Davvero non male per una neopromossa. Domenica prossima, trasferta in casa dell Vibonese. 

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