TORRE GUACETO – La falesia in erosione può uccidere, e chi ancora non lo ha capito, oppure ha sottovalutato il rischio, con la tragedia di stamane è molto meglio che si ricreda. Un giovane tarantino di 29 anni, Paolo Rinaldi, è morto poco prima delle 11 di stamani con il torace schiacciato da un blocco staccatosi dalla scarpata che sovrasta la spiaggia tra Torre Guaceto ed Apani, all’interno della riserva marina. Un guardaparco che era con lui, Franco Marinò di 44 anni, di Carovigno (fratello del presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe), è rimasto ferito, e un’altra stagista Anna Scapino di 20 anni, di Matino (Lecce), è stata l’unica ad essere risparmiata.
S. PANCRAZIO SALENTINO - Aveva appena due anni e mezzo, morì improvvisamente, il primo dicembre dello scorso anno. Quella morte avvenuta in piena pandemia da virus H1N1, la cosiddetta influenza A, sarebbe diventata un giallo, che oggi non è più tale. L’interrogativo sospeso sulla morte del piccolo Cosimo Brancasi, di San Pancrazio Salentino, è sciolto. Almeno secondo i medici legali Antonio Carusi e Cesare Di Bari che nei giorni scorsi hanno depositato la perizia loro affidata dal sostituto procuratore Silvia Nastasia.
LATIANO - Accadde alla vigilia di Ferragosto, esattamente un anno fa. Graziano Zizzi, 42 anni, viaggiava a bordo della propria auto sulla provinciale che da San Vito dei Normanni porta a Latiano, la città che gli aveva consegnato nelle mani il proprio destino promuovendolo a sindaco. Graziano, pretendeva che tutti lo chiamassero semplicemente per nome, aveva ricevuto quella consegna come una missione. Alla lunga esperienza di volontario nel sociale aveva sommato dunque il peso di quella fascia tricolore, dal quale non si separava né giorno né notte. Non è un caso che questo sia il ritratto tracciato anche da quelli che gli erano stati, politicamente avversi. Sempre a disposizione della città e dei suoi problemi.
BRINDISI - Un morto in un incidente stradale stamani sulla provinciale che da San Donaci sbocca alle spalle del quartiere S.Elia. La vittima è il 61enne Domenico Fedele, nato a Torchiarolo e residente a San Pietro Vernotico. Fedele era alla guida del suo ciclomotore, che si è schiantato contro una Fiat Multipla ad un incrocio tra la stessa strada provinciale e una delle tante strade minori che la intersecano.
FASANO - Il procuratore generale aveva chiesto l'annullamento della sentenza di condanna del fasanese nella cui villetta stava lavorando l'operaio che, cadendo dall'impalcatura, batté la testa sul terreno e morì. La quarta sezione della Cassazione invece ha rigettato il ricorso confermando gli otto mesi di reclusione cui fu condannato in primo grado Orazio Angiulli di 73 anni, proprietario della villa sulla Selva di Fasano nella quale si verificò l'incidente mortale.
BRINDISI – Ancora un rinvio per l’udienza preliminare sulla morte di Vincenzo Manderino, 54 anni, operaio brindisino morto il 19 novembre scorso a seguito delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto il 4 novembre nella centrale Enel di Cerano. Il rinvio è stato chiesto perché è in corso la trattativa per il risarcimento del danno chiesto dalla moglie e dai nove figli che Manderino ha lasciato. Il giudice per l’udienza preliminare Eva Toscani ha rinviato di qualche settimana in modo da dare la possibilità alle parti di chiudere la trattativa.
AN DONACI – E’ morto questa mattina l’avvocato Antonio Faggiano. Penalista di fama, è stato uno dei maggiori rappresentanti del Foro brindisino. Da qualche tempo, molto ammalato, si era ritirato dalla professione lasciando il testimone ai due figli.