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Confagricoltura: braccio di ferro su caporalato e Piano di sviluppo rurale

BRINDISI - Confagricoltura Brindisi ha convocato l'assemblea dei delegati per oggi, giovedì 12 aprile, presso il Grande Albergo Internazionale, in viale Regina Margherita a Brindisi. Presenti il presidente nazionale Massimiliano Giansanti ed il direttore generale Franco Pastorino, oltre al presidente regionale Donato Russo. L’incontro aveva come punti all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche: il presidente uscente di Confagricoltura Brindisi, Donato Fusco, lascia la guida dell'associazione dopo molti anni e gli subentra Antonello Bruno, avvocato civilista di San Vito dei Normanni da lungo tempo impegnato nel settore con la conduzione delle aziende di famiglia . Affrontate dall'assemble le questioni Xylella fastidiosa, consorzi di bonifica, caporalato E piano di sviluppo rurale, un tema su cui è in atto un confronto duro con la Regione Puglia a causa dei meccanismi adottati per l'attribuzione dei punteggi ai progetti aziendali.

“La norma sul caporalato dopo un anno ha dimostrato che solamente in pochi casi sono stati riscontrati fenomeni criminosi all’interno delle aziende agricole – ha commentato Massimiliano Giansanti – e noi su questo non avevamo dubbi, l’impresa agricola che produce, sana non ricorre al caporalato ma al lavoro giusto ed equo e quando può aiuta. La norma sul caporalato è una norma di civiltà, che ha messo un focus su quello che è un fenomeno che va assolutamente combattuto. Al tempo stesso però è una norma che non fa distinzione tra chi commette un reato amministrativo e chi commette un reato penale. Noi a tutti i tavoli abbiamo sempre rappresentato questo, riteniamo che è una legge che va assolutamente difesa ma anche modificata in positivo dando la possibilità agli imprenditori di non sentirsi caporali”. 

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