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Riconoscere il disagio e prevenire i suicidi. "Importante coinvolgere la scuola"

 

BRINDISI - Si è svolto stamani lunedì 10 settembre settembre, presso il Polo Universitario di Brindisi in Piazza Di Summa, un incontro di approfondimento sul tema del suicidio promosso dal Centro di Salute Mentale Asl Br, introdotto dal direttore del Csm, Francesco Colizzi. La Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, celebrata per la prima volta nel 2003, cade ogni anno il 10 settembre, secondo il calendario della Organizzazione Mondiale della Salute (Oms).

Questa è una opportunità di sensibilizzazione per tutti i settori della società: il pubblico, le associazioni a scopo benefico, le comunità, i ricercatori, i clinici, i medici di base, i politici, la scuola, i volontari e tutti coloro che hanno avuto a che fare con il suicidio. La Oms stima che ogni anno nel mondo muoiono circa un milione di persone per suicidio.

Questi numeri rappresentano un tasso di mortalità per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti. La realtà è che ogni 40 secondi, nel mondo, avviene una morte per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio può essere la seconda o la terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti.

È inoltre la tredicesima causa di morte in tutto il mondo per persone di tutte le età. In Italia, i suicidi nel 2015 sono stati 3.935, vale a dire il 6,5 ogni 100.000 abitanti, e il numero di persone che si tolgono la vita oscilla ogni anno tra 3.500 e 4.000, con netta prevalenza tra gli uomini rispetto alle donne (tre volte di più).

L’Associazione per la tutela della salute mentale “Gulliver 180” ha pèresentato la campagna territoriale “Riconosci i 5 segni del disagio”. E' disponibile gratuitamente materiale di informazione-educazione per sfatare tanti pregiudizi che ostacolano la possibilità, che ognuno di noi ha, di aiutare chi pensa al suicidio come soluzione al dolore mentale. E' anche disponibile una guida per gli operatori dei mass media.
 

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