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Dpi e valvole con stampanti 3D: "Uniamo le nostre forze contro il coronavirus"

 

L’emergenza Covid-19 ha dato vita a tante iniziative solidali, ha creato sinergie e gruppi di lavoro, con l’obiettivo comune di evitare la propagazione del virus. Un esempio virtuoso di realtà nate durante l’emergenza è il gruppo “L’Unione fa la forza Brindisi”, di cui fanno parte non solo tanti cittadini desiderosi d’aiutare il prossimo, ma anche medici, liberi professionisti, piccoli imprenditori e commercianti. Tra questi ricordiamo la FG 3D Printing, Familandia, Publitime, FabLab Brindisi, RCB Ricetrasmissioni Protezione Civile di Brindisi e UICI (Unione Italiana ciechi e ipovedenti). E’ proprio Michele Sardano, presidente delle associazioni appena menzionate, a parlarci degli obiettivi del gruppo. 

Michele ci tiene a precisare che al suo arrivo il gruppo era già formato e attivo. Il progetto ha lo scopo di realizzare e distribuire dispositivi di protezione personale e altri oggetti fondamentali per uso sanitario. Le associazioni di cui Michele è presidente hanno messo a disposizione non solo risorse umane, ma anche 2 stampanti 3D, presenti nei laboratori dell’UICI, strumenti fondamentali per la realizzazione degli schermi protettivi. Sardano spiega che i tempi di realizzazione di un solo dispositivo corrispondono a circa un’ora e un quarto, fortunatamente anche i privati hanno messo a disposizione non solo le proprie competenze, ma anche delle macchine a supporto della produzione. 

Proprio in questi giorni, la Preside Patrizia Carra ha contribuito mettendo a disposizione la stampante 3D della propria scuola, l’Istituto Comprensivo Commenda, un gesto importante, considerando i lunghi tempi di lavorazione. Si ha sempre bisogno di una macchina in più che produce e proprio per questo motivo abbiamo chiesto a Michele, come mai il Comune di Brindisi non compare in questa iniziativa, visto che a Palazzo Guerrieri dovrebbero essere presenti 5 Stampanti 3D e altri strumenti che potrebbero contribuire alla produzione. Sardano sostiene di aver avanzato richiesta al Comune di Brindisi, ma a quanto pare le macchine non sono assemblate. 

Tuttavia il gruppo L’Unione fa la forza Brindisi, continua a produrre e a distribuire gratuitamente più di 700 schermi protettivi in diversi reparti dell’Ospedale di Brindisi, ai Carabinieri, a commercianti e veterinari.  Michele Sardano conclude parlando di una bellissima iniziativa nata dalla collaborazione con il gruppo di donatori Frates di Brindisi, il 2 maggio chi donerà il sangue potrà disporre di uno schermo protettivo realizzato dal gruppo L’Unione fa la forza Brindsi.

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