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Assalti a portavalori: “Più videosorveglianza e banca dati auto rubate”

Intensificazione dei sistemi di videosorveglianza “intelligenti”, progetti per aumentare la sicurezza nelle zone industriali e istituzione di una banca dati regionale delle auto rubate.

 

Queste le misure allo studio delle prefetture di Brindisi e Lecce per prevenire il fenomeno degli assalti ai portavalori, che ha già fatto registrare due episodi fra gennaio e febbraio 2018 (le tentate rapine ai danni di blindati degli istituti di vigilanza Cosmopol e Ivri perpetrate rispettivamente il 18 gennaio, sulla statale 613 fra Brindisi e Lecce, e il 3 febbraio, sulla statale 379, all’altezza di Torre Canne). 

Il prefetti Valerio Valenti e Claudio Palomba-2

La questione è stata affrontata nel corso di un incontro svoltosi stamani (20 febbraio) presso la prefettura di Brindisi, in presenza dei prefetti di Brindisi, Valerio Valenti, e Lecce, Claudio Palomba, dei vertici locali delle forze dell’ordine e dei rappresentanti degli istituti di vigilanza delle due province. Un tavolo di coordinamento fra le forze dell’ordine era già stato istituito nell’ambito di un incontro fra i due prefetti avvenuto lo scorso 8 febbraio a Lecce, in presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

Adesso si dovrà entrare in una fase operativa, per attuare le misure di sicurezza al vaglio delle prefetture. Si parte innanzi tutto dalla necessità di intensificare i sistemi di videosorveglianza. “In questo senso – dichiara il prefetto Palomba - abbiamo concordato di interessare l’Anas e la Regione. Cercheremo di coordinare i progetti per le zone industriali di Lecce e Brindisi che si collegano con il Pon legalità. Entrambi abbiamo avuto dei finanziamenti”. 

Incontro in prefettura sui portavalori 2-2

“Penso che subito dopo il periodo elettorale – prosegue il prefetto salentino - andremo a coordinarci con il vice capo della polizia per eventuali finanziamenti e progettualità che potrebbero essere comuni. Concorderemo con la Regione un incontro per ulteriori finanziamenti soprattutto sulla strada statale che collega le due province”. 

Incontro in prefettura sui portavalori-3

Poi è emersa la necessità di creare una banca dati delle auto rubate, poiché nella maggior parte dei casi i malviventi utilizzano veicoli proventi di furto per assaltare i portavalori e sbarrare le vie di fuga sia sulle statali che sulle complanari. A questa andrebbe associato “un sistema di allarme immediato e collegato con le forze dell’ordine – spiega ancora Palomba - che darebbe maggiore sicurezza”.

L’attenzione delle istituzioni è massima. “Impegno – afferma il prefetto Valenti - è di dare maggiore sicurezza e far sì che questi episodi non si ripetano. Siamo molto preoccupati per le modalità con cui questi episodio vengono svolti”. 

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