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"Il compost di lombrico: la nostra idea business per la bio-agricoltura"

 

BRINDISI - Si chiamano Alessandro Salvati, Fabio Zullo (di Mesagne) e Federico Conversano (di Carmiano) i tre allevatori di lombrichi che, sfruttandone l’instancabile operosità, producono un ottimo fertilizzante per i terreni ormai stressati dai troppi prodotti chimici utilizzati da decenni: è stato lanciato con questa idea il Laboratorio di produzione di compost di lombrico, situato in contrada Palmitella a Mesagne e che, grazie ai fondi ricevuti, potrà avviare una vera e propria impresa a Masseria Masciullo in agro di Brindisi.

Qui l'articolo completo

Allevatori di lombrichi 2-2-2

I “mastri compostatori”, come si sono battezzati Alessandro, Fabio e Federico, dopo un periodo di sperimentazione, hanno partecipato e vinto un bando indetto a Palazzo Guerrieri nell’ambito del Laboratorio di innovazione urbana del Comune di Brindisi. Con i fondi ottenuti potranno investire nella loro attività acquistando gli strumenti che possano aumentare la quantità di prodotto da lavorare e la quantità di fertilizzante da produrre.

L’importanza dell’apporto dell’humus di lombrico, proveniente dalla digestione del letame di questi esseri, è da attribuire alla ricchezza di microorganismi che ridona al terreno le sostanze nutrizionali di cui ha bisogno la pianta, ricostituendo il ciclo della biodiversità.

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