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Venerdì, 12 Aprile 2024

“Bonificare e riqualificare, così salveremo Canale Reale"

Trasformare un recettore di reflui in un corso d’acqua delimitato da sponde lussureggianti, finalmente a misura d’uomo. E’ con questo obiettivo che stamani si sono incontrati nella sala della Colonna di Palazzo Nervegna tutti gli enti, le amministrazioni e le associazioni coinvolte nel processo di valorizzazione di Canale Reale

fiumiciattolo che bagna diversi Comuni della provincia di Brindisi, fino a sfociare nella riserva marina di Torre Guaceto. L’appuntamento odierno, veri e propri stati generali di Canale Reale, è stato voluto con forza dall’associazione “L’isola che non c’è” di Latiano, la stessa che un mese fa aveva organizzato un incontro preparatore nel rettorato del Politecnico di Bari.

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La cabina di regia degli interventi di bonifica e riqualificazione del canale spetterà alla Regione Puglia, rappresentata stamani dall’assessore regionale alle Risorse idriche e alla tutela delle acque, Annamaria Curcuruto. La stessa è stata intervistata da BrindisiReport, che ha raccolto anche le impressioni di Alessandro Ciccolella, direttore Consorzio di gestione oasi di Torre Guaceto, Santi Giuffré, commissario prefettizio del Comune di Brindisi, Domenico Conte, sindaco di San Vito dei Normanni; Pompeo Molfetta, sindaco di Mesagne. 

Il vicepresidente del Consorzio di Torre Guaceto, Angelo Roma ha illustrato agli ospiti il corposo piano per la riqualificazione e la promozione del Reale che l’ente gestore della Riserva sta portando avanti con la stesura di un accordo di servizio con tutte le parti interessate e la candidatura di un progetto al programma di cooperazione Italia-Croazia che prevede un’attività di pianificazione con gli enti territoriali e quelli competenti per la stesura di un “contratto di fiume”.  

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Il documento elaborato dal Consorzio, “Torrente Reale”: nell’intento di recuperare un equilibrio indispensabile tra la presenza antropica e la compagine naturale si è evidenziata la necessità di definire e progettare una rete di risorse naturali che, sinergicamente, vadano a costituire ciò che è stato definito un parco plurivalente naturalistico e paesistico del Torrente Reale, una vera e propri infrastruttura verde.  
Il concetto di infrastruttura verde si richiama a quello di rete ecologica, ma, mentre questa è monofunzionale, l’infrastruttura verde è multifunzionale, associando agli aspetti ecosistemici anche quelli legati alla produzione agricola e forestale, alle attività ricreative, alla mobilità, fino agli aspetti più propriamente paesaggistici. La rete ecologica, infatti, è finalizzata ad incrementare il grado di biodiversità del territorio. 

Una rete multifunzionale, dunque, che necessita di una pianificazione coordinata che ha portato nel 2015 alla sottoscrizione di un protocollo di intesa tra i diversi soggetti interessati dalla presenza del canale e coinvolti a diverso titolo nella sua gestione: i Comuni di Villa Castelli, Francavilla Fontana, Oria, Latiano, Mesagne e Brindisi, ai quali si aggiungo Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Autorità di Bacino per il rischio idraulico, Arneo per la manutenzione dell’alveo, Acquedotto Pugliese per la manutenzione dei depuratori che sversano nel torrente e, ovviamente, Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto in cui ricade il suo ultimo tratto e la foce. 
Allo stato attuale, il Reale è sede di sversamento di acque reflue.  

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Visto l’impatto di tali acque sull’area protetta, è stato previsto ed è in fase di realizzazione un sistema integrato che prevede: in una prima fase l’individuazione di corpo recettore finale dei reflui in un sistema di trincee disperdenti; In una seconda fase l’immissione dei reflui depurati dei tre comuni all’interno di condotta sottomarina che arriverà alla batimetrica dei -50 m; In una terza fase il riutilizzo delle acque reflue depurate in agricoltura attraverso affinamento e interventi di rigenerazione territoriale del Torrente Reale. 

Con il progetto candidato e che ha già superato una prima fase di valutazione, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, insieme a tutti gli enti preposti, ciascuno in base alle proprie competenze, riuscirà a far rinascere ognuno dei 50 chilometri del Reale, il corso d’acqua più grande della Puglia meridionale.

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