“Life after oil", il festival cinematografico dedica un premio a Valentina Pedicini

In sala erano presenti i genitori della regista brindisina, scomparsa troppo presto che, però ci ha donato una filmografia importate

BRINDISI - Ieri, venerdì 17 settembre 2021, alle ore 21, presso il cinema Impero di Brindisi, è partito il festival cinematografico internazionale “Life after oil”. Questa ottava edizione si apre con la testimonianza dell’ultima minatrice donna italiana, Patrizia Saias, protagonista del film "Dal Profondo", della regista brindisina Valentina Pedicini, alla quale è stato dedicato un premio, per la sezione diritti umani.  La Saias, dal palco, ha voluto ricordare, con voce carica di emozione, la regista “guerriera”. “Inizialmente mi rifiutai di partecipare al film - spiega l’ex minatrice e continua - poi dissi a Valentina, io lavoro tu filma” e  racconta ancora “oggi sono orgogliosa di aver fatto questo film, non solo perché è stato l’occasione per far conoscere al mondo il nostro lavoro, ma anche perché l’ho fatto con Valentina Pedicini”. E’ stato un momento carico di emotività, non solo per la toccante testimonianza della Saias, ma anche per la presenza in sala dei genitori della regista brindisina, scomparsa troppo presto che, però ci ha donato una filmografia importate. 

A seguire il documentario “The Waste on the Hills” girato da Himawan Pratista in una discarica in Indonesia e la fiction “The Fairy Tale” attraverso la quale il giovane coreano Seung Jae Lee affronta il tema dell’identità di genere. La serata è proseguita con “Chedly” di Francesco Castellaneta (il regista sarà presente al festival), storia di un giovane pizzaiolo italo-tunisino girata in Puglia e un altro breve film d’animazione intitolato “Dead End” realizzato da un gruppo di allievi della scuola parigina New3dge. A completare il programma “Smile of the Mask” dell’iraniano Abbas Ghazali che affronta il tema delle donne sfigurate dall’acido e il primo dei lungometraggi selezionati: il peruviano “Mothers of the Land” di Alvaro e Diego Sarmiento che segue alcune donne degli altopiani andini nella loro lotta quotidiana per mantenere un modo tradizionale e biologico di lavorare la terra. 

La seconda giornata brindisina del festival, questa sera, sabato 18 settembre, comincerà nel pomeriggio, alle 16, con “It’s Look Sunshine” di Kim Seunghwan, corto coreano che racconta una storia dove viene sottolineata l’emergenza causata dalla plastica in mare, e “Nikola Tesla - The Man from the Future” diretto da Alessandro Parrello incentrato sul visionario scienziato serbo che fu un pioniere in diversi campi e in particolare dell’elettromagnetismo. Le proiezioni andranno poi avanti con “The Trap”, fiction su una giovane coppia dell’egiziana Nada Riyadh, l’animazione sul tema del cibo “Heart Food” di Muharrem Hakan Cavdar che arriva dalla Svizzera, “Lover” dell’iraniano Mohammad Soraya, una sorta di thriller con protagonista un guardaboschi, e “Viarco” di Miguel Gaspar, breve documentario su una fabbrica di matite in Portogallo. A chiudere la sessione pomeridiana il mediometraggio “The Lost Kids of Kalahari” di Niccolò Bruna sulla scuola come speranza per i giovani delle comunità africane.  

La serata ripartirà alle 21 con il lavoro d’animazione “Dry Sea” di Bart Bossaert e Yves Bex, dal Belgio, la proiezione di “Scent”, opera prima di Sezgin Yuzay su un futuro apocalittico arrivata dalla Turchia, la commedia francese “Kilt” di Rakel Ström. Spazio poi al mockumentary “Cracolice” di Fabio Serpa sul traffico dei rifiuti in un paesino sulla costa del Mar Tirreno e a un’altra opera prima: “Cefalea”, girato in Albania dalla coreana Hyejin Kim. Per la chiusura della serata e della due giorni a Brindisi un documentario che racconta il territorio del Salento, tra bellezze e ferite ambientali con ricadute sulla salute degli abitanti: “Inferno in paradiso” dell’italo-svizzera Tiziana Caminada che sarà presente in sala insieme a Nando Pupo, cantantedei Sud Sound System. Al festival parteciperanno anche due rappresentanti di Premiere Film Distribution. 

Video popolari

“Life after oil", il festival cinematografico dedica un premio a Valentina Pedicini

BrindisiReport è in caricamento