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Brindisi si riempie di bici, ma la mobilità sostenibile è ancora un miraggio

 

“Brindisi in bicicletta” 2018 fa tappa al “Parco di Melissa”, dedicandole un preghiera. La folla di ciclisti appassionati è accompagnata dalla Protezione civile e dalla Polizia Locale, con importanti novità. Lo stesso comandante Antonio Orefice che 12 dei suoi uomini ha preso parte in bici alla manifestazione, spiega ai nostri microfoni il motivo della sua partecipazione e l’importanza di una mobilità sostenibile.

Brindisi in Bicicletta 2018-3

Antonio Mitrugno, che ha coordinato gli oltre 1500 iscritti dell’edizione 2018 attraverso un megafono, si mostra entusiasta di questa partecipazione e ricorda l’importanza che gli sponsor assumono affinché “Brindisi in bicicletta” continui a vivere. Il richiamo alla mobilità sostenibile non va assolutamente disperso. Sabato sera Corso Garibaldi era più affollato di auto del Grande raccordo anulare di Roma.

Brindisi in Bicicletta 2018 (2)-2-2

Una autentica vergogna: le stesse vetture passavano più volte alla ricerca di un parcheggio a due passi dal porto e dai suoi locali, saturando di scarichi soprattutto di motori diesel il passeggio serale. Quel corso dopo la riapertura è stato trasformando in un luogo impraticabile per chi ha bambini, senza contare le soste a motore acceso per aspettare l’amico o il parente “entrato un attimo” in un negozio o in un bar.

Brindisi in Bicicletta 2018 (3)-2-2

Di contro, le navette Stp con motore elettrico passavano semivuote dal lungomare. Il punto è questo: i cittadini si possono educare a rispettare l’ambiente urbano e utilizzare di più bici, il mezzo pubblico o le proprie gambe solo chiudendo al traffico alcuni percorsi del centro storico, come Corso Garibaldi, da riservare al transito pedonale. Aumentare i ticket della sosta non serve a nulla. Infatti il rodeo di auto del sabato sera è in parte motivato proprio dalla ricerca del posto auto non a pagamento o a tariffa più bassa.

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