Pizzica, frise e couscous contro il “G7 della guerra”

In piazza Vittoria va in scena la controcena: manifestanti pro Palestina e popolo curdo e contro i cambiamenti climatici

Piazza Vittora ha fatto da scenario alla "Cena dei poveri", iniziativa organizzata dal coordinamento "No G7", in segno di protesta contro il vertice internazionale che si sta svolgendo a Borgo Egnazia. Promotore della manifestazione, Roberto Aprile, segretario provinciale del sindacato Cobas.Il menu a base di friselle e couscous fa da contraltare al ricevimento in programma stasera presso il Castello Svevo, sede della cena di gala dei leader mondiali, offerta dalla presidenza della Repubblica italiana.

Un simpatico fuori programma è stato regalato dai volontari di Debt for climate, un'associazione ambientalista che è arrivata dalla Germania con un cavallo di Troia di legno, assemblato sul posto, per coniugare l'impegno per l'ambiente con la causa degli anti G7. 

Cena dei poveri (2)

In un centro super blindato, con pattuglie delle forze dell'ordine in ogni angolo di strada, la manifestazione non ha fatto registrare alcuna tensione e si è svolta in un clima di protesta, ma cordiale. La zona del Castello, invece, è inavvicinabile sia a piedi che in auto. 

Lo stesso Coordinamento no G7 darà vita al corteo anti G7 che si svolgerà sabato pomeriggio per le vie di Fasano. Il punto di ritrovo è previsto per le ore 15, in piazza Palmina Martinelli. 

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