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Cittadella e la fusione nucleare controllata. L'opinione di un fisico

 

Il professore Paolo Cavaliere, una lunga lunga carriera come docente universitario di Fisica, formatosi in importanti scuole europee e italiane, è stato anche il fondatore del Pastis-Cnrsm, il Parco scientifico tecnologico ionico salentino - Centro nazionale di ricerca sui materiali, ceppo su cui sono nate sia Cittadella della Ricerca che il laboratorio Enea di Brindisi e la sua missione.

A lui abbiamo chiesto di spiegare la portata dell'esperimento Dtt di Enea, e cosa è in gioco se Brindisi riuscisse ad aggiudicarsi la sede per il nuovo laboratorio per lo studio e il test dei materiali necessari per la realizzare un reattore a fusione controllata industrializzabile, percorso che richiederà ancora molti anni di ricerca e lavoro, e di investimenti scientifici e nel settore della

Sullo sfondo c'è anche una prospettiva importantissima di rilancio della Cittadella della Ricerca, che diventerebbe un sito tra i più importanti al mondo per gli studi sulla fusione nucleare controllata, che darebbe al territorio molto di più di quanto abbiano dato la chimica e il polo energetico. Si tratta di una ricerca pubblica, attesa dalle aziende, e non di una iniziativa privata: quindi a sua volta totalmente controllabile e sottoposta alle regole del pubblico e non del profitto.

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