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"Scarsa identità comune, troppe divisioni. Questo il vostro problema"

 

BRINDISI - Cerimonia di commiato, stamani, a Palazzo Montenegro, del prefetto Valerio Valenti che lascia Brindisi per Trieste. Ai giornalisti, Valenti ha affidato un  messaggio chiaro: una città in preda alle divisioni, e ciò a discapito di quella identità comune di quella sinergia di intenti che altre realtà della provincia, e tante altre città italiane invece hanno. I brindisini lo sanno, ma non cambiano. Unica battuta: forse fa eccezione il basket (che al prefetto Valenti piace molto, è la sua passione), uno sport che a Brindisi ha il potere di mettere d'accordo molti. Ma non è questo che potrà fare la differenza.

Parole non di circostanza nel lasciare l'Ufficio del Governo a Palazzo De Leo, e la storica residenza dei prefetti a Palazzo Montenegro, dove si trasferirono il re Vittorio Emanuele III e il ministero del generale Badoglio dopo la fuga da Roma. Anche a Trieste le parole-chiave sono porto, industria, mare (e anche basket) ma con una spinta in più: un contesto culturale tra i più importanti d'Italia, non legato solo all'università, un atavico spirito di apertura all'Europa e al mondo che neppure le politiche imperanti in questi ultimi tempi riusciranno a scalfire. Insomma, nel cambio il prefetto Valenti non ci rimetterà affatto. E a Brindisi, bella senz'anima, non resta che dire come tante altre volte: avanti un altro. 

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