rotate-mobile

Marchionna: "Enel consapevole della responsabilità verso la città, qualcosa si muove"

Cauto ottimismo del sindaco sul futuro del territorio, attanagliato da una grave crisi: "Alcuni operatori stanno dimostrando interesse"

In un periodo nero per il territorio, fra licenziamenti, cassa integrazione e importanti stabilimenti a rischio chiusura, comincia ad aprirsi qualche timido spiraglio sul futuro dell’industria brindisina. Il sindaco Giuseppe Marchionna, a margine della seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri, ha spiegato che sul fronte Enel sono in corso delle “riflessioni” (espressione utilizzata dal primo cittadino). 

Marchionna fa inoltre riferimento a una missione in Cina da parte di Amedeo Teti, direttore generale del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il sindaco intende spingere affinché la cosiddetta vertenza Brindisi approdi direttamente alla presidenza del Consiglio dei ministri e operativamente al Mimit.

E poi c’è il capito Enel. La centrale Federico II di Cerano, come detto, chiuderà entro il 2025. “Non sono chiusi – spiega Marchionna – sono consapevoli di avere grande responsabilità verso una città che li ha sopitati per 40 anni con una mega centrale e nei 20 anni precedenti con una piccola centrale nel porto. Non voglio dare indicazioni di eccessivo ottimismo, ma qualcosa si muove”. 

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

Video popolari

Marchionna: "Enel consapevole della responsabilità verso la città, qualcosa si muove"

BrindisiReport è in caricamento