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Il questore: "Non ci siamo ancora liberati di cancri come la Scu"

Le dichiarazioni rilasciate dal questore di Brindisi, Ferdinando Rossi, nell'introduzione della conferenza stampa di presentazione dell'operazione Old generation

 

“Se qualcuno pensava di essersi liberato di alcuni cancri come la criminalità organizzata, sicuramente si sbagliava”. Queste le dichiarazioni del questore di Brindisi, Ferdinando Rossi, nella sua introduzione della conferenza stampa sull’operazione Old Generation che si è svolta stamattina presso la questura di Brindisi. Si tratta di un’inchiesta che “dà uno spaccato della ristrutturazione della criminalità organizzata brindisina e arriva nell’attualità”, afferma Rossi. 

“Lo scorso gennaio - dichiara Rossi – la città è stata risvegliata dal fragore di un ordigno esplosivo che ha colpito un’attività commerciale a Brindisi (il Crazy Bar in viale Commenda, ndr). Si è pensato al racket delle estorsioni all’inizio. Ma la criminalità organizzata esiste. Non è quella conosciuta agli inizi degli anni ‘90. È ancora pervasiva. Abbiamo i mezzi per affrontare e vincere questa guerra. Quello di cui abbiamo bisogno è la collaborazione”. 

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A proposito dell’inchiesta, “questo - afferma Rossi - è un risultato di rilievi. Non è il primo è non sarà l’ultimo. Quello che vado cercando è la collaborazione a tutti i livelli”. “Oggi – prosegue il questore -  è stato arrestato un personaggio (il riferimento è a Giovanni Donatiello - che era stato condannato all’ergastolo e avendo affrontato un periodo carcerario di 30 anni, era tornato libero. Lo si poteva incontrare tranquillamente a Mesagne. Sarà l’autorità giudiziaria a stabilire se è colpevole o innocente”.

Rossi si aspetta “dal territorio una reazione importante”. “L’altro giorno sono stati fatti due arresti per estorsione perché la vittima ha denunciato. Se avessimo più collaborazione, potremmo arrestare mafiosi e criminali di strada in tempo molto, molto breve. Non possiamo ritenere di esser un territorio immune dalla mafia. Non lo siamo. In questo territorio di sono personaggi che hanno fatto la storia della criminalità organizzata”. 

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