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Dopo il maxi furto di canapa, Danilo non molla: "Vado avanti nella mia città"

 

Dopo un comprensibile momento di scoramento, Danilo Panzano ha deciso di andare avanti. Il piccolo imprenditore agricolo che la notte fra martedì 11 e mercoledì 12 settembre ha subito il saccheggio della sua piantagione di canapa light situata in contrada Apani non lascerà nuovamente Brindisi. 

Il 29enne, nell’intervista rilasciata a BrindisiReport poche ore dopo il furto di circa un migliaio di piantine di marijuana (priva del principio attivo del Thc, quello che provoca effetti psicotropi), aveva manifestato l’intenzione di emigrare nuovamente all’estero, dove per anni aveva lavorato alle dipendenze di multinazionali nel settore informatico. 

Ma una volta riavutosi dallo shock, Danilo è tornato nella sua piantagione, con la volontà di non abbandonare il progetto per il quale ha investito tutte le sue risorse economiche. Il danno, se si considera che il valore delle piante trafugate supera i 100mila euro, è notevole. Ma Danilo non molla, sperando nell’aiuto, anche tramite piccole donazioni, di altri produttori che in questi giorni gli hanno manifestato solidarietà. Inoltre invita gli appassionati di prodotti in cannabis o a chi volesse conoscerli a visitare il proprio sito (il link del sito). 

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