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Ex lavoratori impianto Cdr: "Siamo a casa per colpe non nostre"

Gli ex dipendenti dell’impianto Cdr di Brindisi, disoccupati da due anni, chiedono un incontro con il commissario e il sub commissario di Brindisi per riottenere il loro posto di lavoro. Quaranta famiglie sono a rischio crisi economica dopo che nel 2016 l’impianto, costato 15 milioni di euro, fu posto sotto sequestro e i lavoratori messi in disoccupazione.

“Siamo a casa da due anni per colpe non nostre, chiediamo che questo impianto possa tornare in funzione sia per le 40 famiglie coinvolte che per tutta la città di Brindisi che otterrebbe agevolazioni sulla Tari. Stiamo ancora qua ad aspettare che il presidente Emiliano faccia qualcosa perché possiamo tornare a lavoro”.

Intervento della Cgil sullo stato in cui versa l'impianto 

Di recente l’impianto è stato visitato dai ladri che hanno danneggiato alcune cabine elettriche provocando danni ingenti. “Con il furto die gruppi elettrogeni si è aggravata la spesa per il ripristino dell’impianto”. 

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