Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Festa dell'Arma: encomi ed elogi per i carabinieri del comando provinciale di Brindisi

 

Erano presenti anche i genitori di Giuseppe Petraroli, 35enne di San Vito dei Normanni che lo scorso 20 marzo ha perso la vita sul Grande raccordo anulare, a seguito di uno scontro frontale provocato da un carabiniere fuori servizio che procedeva contromano, alle celebrazioni del 204esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri che si sono svolte stamani presso la caserma del comando provinciale di Brindisi. 

Le onorificenze

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: maresciallo Massimiliano Daddabbo, maresciallo Marco Margiotta, brigadiere Giuseppe Bavia, appuntato Luca Petruzzo, appuntato Giuseppe Lippo. 

“Addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo svolgevano speditiva e complessa indagine che si concludeva con l’arresto di un cittadino albanese, il sequestro di una tonnellata e 600 chilogrammi di marijuana e di due pistole”.

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”:  luogotenente Roberto Borrello, maresciallo Cosimo Caraglia, maresciallo Ivan Egidio Orlando, vicebrigadiere Cosimo Sirsi, appuntato Stelvio Serio, appuntato Oronzo Massimiliano Balestra

“Comandante e addetti a stazione distaccata conducevano complessa indagine che consentiva di disarticolare un’associazione per delinquere dedita a furti, sia aggravati, sia in abitazione, estorsioni, riciclaggio e ricettazione. L’operazione si concludeva con l’arresto di 13 persone”.

40803245-b930-48d8-bc06-043401eda983-2

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: maresciallo Damiano Pascali, maresciallo Massimiliano Daddabbo, appuntato Emanuele Cagnazzo, appuntato Michele Rucco. 

“Addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia urbana conducevano articolata attività d’indagine nei confronti di un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 7 provvedimenti restrittivi ed il sequestro di oltre 90 kg di hashish”. 

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”:  maresciallo Vincenzo Corianò, maresciallo Marco Margiotta, brigadiere Fernando Lanciano, brigadiere Roberto Esposito, appuntato scelto Fabrizio Longo, appuntato Antonio Inguscio

“Comandante e addetti a stazione distaccata conducevano articolate indagini che consentivano di individuare e trarre in arresto nella flagranza di reato un pregiudicato sorpreso in possesso di un fucile, 5 pistole e numerose munizioni riconducibili alla criminalità organizzatata”.

e555f463-5ac2-41f4-a923-c348b16b2623-2

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”:  maresciallo Gianni Ligorio, brigadiere Pasquale Sabatelli, brigadiere Francesco Silvio Cinque. 

“Addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata partecipavano ad attività d’indagine finalizzata a contrastare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro. l’operazione, la prima del genere in italia, si concludeva con l’esecuzione di 5 provvedimenti restrittivi per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: luogotenente Dario Candita, maresciallo Leonardo Andriola. 

“Addetti ad aliquota operativa di compagnia distaccata conducevano complessa indagine che consentiva di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata a commettere delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, nonché responsabile di piu’ condotte di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, di finanziamento illecito ai partiti politici, di favoreggiamento della prostituzione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso in certificati o autorizzazioni amministrative. l’operazione si concludeva con l’arresto di 12 persone”.

3267a482-6a6e-4f4b-b0d4-79f550918055-2

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: luogotenente Antonino Farrugia. 

 “Comandante di aliquota radiomobile di compagnia distacccata, nel volgere di un anno circa, avviava costante e determinataazione di contrasto alla criminalità diffusa, mediante l’arresto in flagranza di 33 soggetti responsabili in distinte occasioni di altrettanti furti ed episodi di spaccio di sostanze stupefacenti".

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”:  maresciallo Giovanni Corvino. 

“Evidenziando elevata competenza e incondizionata dedizione al servizio, svolgeva, costante azione di contrasto alla delinquenza locale e organizzata, effettuando complesse attività investigative nei confronti di pericolosi sodalizi criminali".

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: maresciallo Nicola Leo. 

“Conduceva articolata attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L'operazione si concludeva con l'esecuzione di 7 provvedimenti restrittivi”.

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: appuntato Eriberto De Cola

“Non esitava a intervenire, unitamente ad altro commilitone, in soccorso di una donna che, in preda a crisi nervosa, minacciava di buttarsi dal terzo piano di un immobile, riuscendo, dopo equilibrato dialogo, ad afferrarla nell'istante in cui tentava di lanciarsi nel vuoto, traendola in salvo”.

Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Puglia”: maresciallo Francesco Gullo, maresciallo Gianni Ligorio, maresciallo Domenico Ancora, brigadiere Gregorio Montesardo, brigadiere Antonio Lupo, appuntato Domenico My. 

“Addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata fornivano determinante contributo a complesse e prolungate indagini nei confronti di un'organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. l'operazione si concludeva con l'arresto di 14 persone e con il sequestro di 6 kg. di cocaina e 10 kg. di hashish” .

Elogio del comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi: brigadiere Giuseppe Lonoce, brigadiere Fabrizio Conzo, brigadiere Damiano Mele, appuntato Giuseppe Tarantini, appuntato Giuseppe De Felice, appuntato Giuseppe Rega, appuntato Angelo Calò, appuntato Antonello Zurlo

“Avviavano, nel tempo, costante e determinata azione di contrasto alla criminalità diffusa mediante l'arresto e la denuncia in stato di libertà di numeroso malfattori, nonché il sequestro di consistenti quantitativi di droga, contribuendo significativamente a infondere sicurezza nella popolazione e ad accrescere il prestigio dell'istituzione”.

ll discorso del comandante provinciale, colonnello Giuseppe De Magistris

Signor Prefetto, Reverendissimo Monsignor Ciollaro, autorità civili e militari, addetti agli organi di stampa, delegati degli organismi di rappresentanza, personale civile della Difesa, colleghi dell’Associazione Nazionale Carabinieri e commilitoni delle associazioni combattentistiche e d’arma, dear friends and former colleagues from the United Nations Standing Police Capacity, Justice & Correction Service and Global Service Center, gentili ospiti e, soprattutto, carissimi studenti e carissimo Matteo Vi giunga il più sentito ringraziamento dei Carabinieri della Provincia di Brindisi per la vostra presenza alle celebrazioni del 204° anniversario di fondazione della Benemerita. 204 anni di storia “al servizio” degli altri. 

92fd6fac-cb9f-44d9-9afe-90bfbce3cf86-2

Il mio primo, doveroso pensiero va alla lunga schiera di caduti che hanno scritto mirabili pagine di storia in Italia e all’estero: parliamo di 9.671 Carabinieri immolatisi per tenere fede al giuramento prestato; estendo questo pensiero affettuoso anche ai loro familiari, alcuni di essi qui presenti. 

All’Autorità Giudiziaria, inquirente e giudicante, oggi rappresentata ai suoi più alti livelli, rivolgo il mio deferente saluto, rispettoso dell’alta funzione di guida da essa quotidianamente svolta in tutto il Distretto. Ai cari amici, nonchè colleghi delle altre Forze di polizia e delle Forze Armate e, in particolare, al Questore Masciopintoe al Col. Manno, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il mio fraterno abbraccio. Sotto l’oculata e appassionata egida del “nostro” Prefetto, il dottor Valerio Valenti, e guidati nell’azione investigativa dal Procuratore della Repubblica, dottor De Donno, e Distrettuale, dottor Leone De Castris “insieme”, possiamo fare ancora moltissimo per questo meraviglioso territorio. Questa è la “squadra Stato”, che vede nel Signor Prefetto un regista attento, lungimirante, incisivo. Grazie Eccellenza. 

Certo, ci sono aree dove il nostro intervento potrebbe essere più efficace: penso al contrasto dei fenomeni estorsivi e usurari, fenomeni che - però - postulano una maggiore collaborazione della cittadinanza e dell’associazioni di categoria. Collaborazione con una squadra Stato forte, coesa e assolutamente determinata. Vi chiediamo di affidarvi a un gruppo di servitori dello Stato, fortemente votati a garantire esclusivamente il Bene di questa collettività, un bene da anteporre a quello del singolo, donandosi incondizionatamente al prossimo. 
Bilancio di un anno di lavoro quindi: un lavoro diuturno e intenso, fatto di sacrifici quotidiani che costituiscono la vera ossatura della nostra amata Istituzione, scevri dal compiacimento effimero del singolo, essi sono il sugello di una libertà etica di fondo, che fa ancora oggi dell’Arma il principale punto di riferimento per la sicurezza nel nostro Paese e in questa Provincia, dove in 15 Comuni su 20 la Stazione dei Carabinieri è l’unico presidio delle Forze dell’Ordine presente, simbolo granitico dello Stato, che nell’anno appena trascorso ha perseguito l’81% dei reati commessi in tutto il territorio provinciale, l’81%.

Lo ribadisco anche per dare merito ai Comandanti delle 23 Stazioni di questo Comando Provinciale qui davanti a noi, alcuni dei quali in servizio da oltre quarant’anni. Essi incarnano la vera essenza dell’Arma; essi da una vita s’inerpicano sui sentieri erti e talvolta pericolosi di questa terra per aiutarne le popolazioni, vivendo con loro. A essi, i miei Carabinieri, di cui ho l’onore e il privilegio di esserne comandante e di cui ho apprezzato entusiasmo, professionalità, abnegazione e altruismo, dico che questa esperienza andrà ad aggiungersi ai miei indelebili, personali ricordi di soldato e uomo dello Stato.

Altruismo dicevo, come quello dimostrato il 16 febbraio scorso dal signor Stefano Cappelli e dall’Appuntato Brendaquel momento libero dal servizio, quando non hanno esitato un attimo per avventarsi contro un rapinatore armato di coltello in una farmacia di Brindisi, mettendolo in fuga e rimanendo entrambi feriti. E altruisti sono stati anche il Brigadiere Sgura e l’Appuntato Suma, entrambi recentemente protagonisti di analoghi, determinanti interventi – anch’essi fuori servizio - in altrettanti gravi episodi criminosi, come pure il Brigadiere Melee l’Appuntato Tarantini, travolti pochi sere fa - per fortuna senza gravi conseguenze - da un’auto, mentre mettevano in sicurezza alcuni cittadini coinvolti in un incidente stradale. 

Proprio in virtù di ciò mi sia consentito un riconoscente pensiero per le nostre famiglie: genitori, mogli, figli e mariti che più degli altri pagano il prezzo del nostro essere al servizio degli altri, ma lontano da loro.  Infine, un particolare, sentito e affettuoso saluto vada ai genitori di Giuseppe Petraroli, recentemente deceduto a Roma in un incidente stradale causato da un Carabiniere fuori servizio. A voi il mio personale ringraziamento per essere qui con noi, nonostante il tremendo, indicibile lutto sofferto che, so bene, voi non addebitate alla nostra Istituzione, ma di cui noi dobbiamo farci carico, affinché l’integrità, da sempre cifra distintiva dell’essere Carabiniere, sia veramente interiorizzata, dal primo all’ultimo giorno di servizio, da chiunque abbia il privilegio d’indossare la nostra uniforme e i suoi gloriosi alamari, onore che non ripagheremo mai abbastanza. 

Agli studenti e agli insegnanti oggi intervenuti lancio, ancora una volta, un messaggio di fiducia nell’Arma dei Carabinieri, che quotidianamente combatte la criminalità in tutte le sue manifestazioni, ma anche di sprone: è in voi il potere di cambiare radicalmente il mondo, partendo da questo territorio, sollevandolo dal torpore delle coscienze cui alcuni si ostinano a volerlo condannare, trasformando il vostro impegno in gesti di rispetto delle più elementari regole della civile convivenza, perché “anche la più piccola illegalità alimenta il fenomeno mafioso”. Ciò, però, postula un eroismo, una coraggiosa concretezza di più alto lignaggio, quello della quotidianità e del sacrificio giornaliero, rifuggendo le scorciatoie del malaffare e della convenienza personale perché, come amava ripetere il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, “ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli”. 

Cari ragazzi, lo dico a voi per ricordarlo a noi, che siamo chiamati a un pubblico servizio: l’onestà, quella vera, è nemica dei riflettori e del tornaconto personale, perché è fatta dell’umile, silente lavoro di tutti i giorni.  Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi: c’è tanta gente che ha fiducia in noi. Non possiamo deluderla! A voi, Ufficiali, Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri il mio grato e rispettoso omaggio.  Viva L’Italia, Viva l’Arma dei Carabinieri!

Potrebbe Interessarti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento