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Festa patronale in tono minore: la cerimonia nella Basilica Cattedrale

Celebrazioni ridotte all'osso a causa dell'emergenza Covid. Le immagini della simbolica consegna delle chiavi della città ai santi Lorenzo e Teodoro

 

Niente bancarelle, niente fuochi d’artificio, luminarie ridotte. In tempo di Covid, le celebrazioni dedicate ai santi patroni di Brindisi, Teodoro e Lorenzo, si sono limitate all’essenziale. Per la prima volta nella storia non si sono viste le vie del centro traboccanti di migliaia di persone. Del tutto incompatibile con le norme anti contagio anche la processione in mare, seguita dallo spettacolo pirotecnico nello scenario del porto interno. In questa malinconica edizione della festa patronale c’è spazio solo per gli eventi religiosi. Non si è rinunciato, però, al tradizionale palco allestito all’incrocio fra corso Umberto e Corso Roma, nei pressi di piazza Vittoria, dove ieri il sindaco Riccardo Rossi ha deposto un omaggio floreale ai piedi delle statue dei santi, in presenza del parroco della basilica cattedrale, don Mimmo Roma.

Il tosello con le statue dei santi-2

Lo stesso primo cittadino, stasera, come si vede nel video, ha simbolicamente consegnato le chiavi della città ai santi protettori. La cerimonia, da tradizione, si sarebbe dovuta svolgere sul lungomare, subito dopo l’approdo della statue. Quest’anno si è svolta all’interno del Duomo, dove si sono tenuti anche gli interventi del sindaco e del vescovo dell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Domenico Caliandro.

Il discorso del sindaco

Rivolgo un caro saluto a Sua Eccellenza l’Arcivescovo Domenico Caliandro, a tutte le autorità civili e militari e a tutte e tutti voi cari concittadini che siete qui nel nostro splendido Duomo e che ci seguite nella diretta predisposta per consentire a tutti di seguire la cerimonia religiosa.

L’emergenza Covid ha, da ben sei mesi, inciso profondamente nelle nostre vite, imponendo come regole principali per poterlo contrastare la prudenza, la responsabilità di ciascuno e soprattutto il distanziamento sociale. Regole che ovviamente impediscono di vivere anche i tradizionali festeggiamenti dei nostri Santi Patroni San Teodoro e San Lorenzo secondo le nostre bellissime e sentitissime manifestazioni religiose e civili, caratterizzate da una grandissima partecipazione popolare.

Un momento del Solenne Pontificale-3

Nonostante tutto, abbiamo comunque voluto mantenere vivi alcuni riferimenti come il tosello con le statue dei Santi Patroni nel centro cittadino ed un percorso luminoso che simbolicamente unisce esso con il Duomo, dove ci troviamo per la celebrazione del Pontificale.  E’ il segno che non rinunciamo alla nostra storia e alle nostre tradizioni civili e religiose.

Viviamo un tempo difficile, il lockdown che abbiamo vissuto ha provocato ferite profonde nel tessuto sociale ed economico della nostra città come in tutto il Paese, le diseguaglianze sono aumentate ed interi settori produttivi - penso al commercio, ai precari spesso con partita Iva, ai professionisti, alle tantissime aziende con i loro lavoratori - si sono fermati ed i loro redditi azzerati. 

Le luminarie di Piazza Vittoria-2

Accanto ai provvedimenti governativi per il parziale sostegno si è quindi manifestata a Brindisi una grandissima solidarietà. Tantissimi in silenzio hanno aiutato i loro parenti, i vicini di casa, gli amici colpiti da questa emergenza. Tantissimi hanno donato e con l’esperienza Brindisi Solidale, una rete nata tra parrocchie, associazioni di volontari ed amministrazione comunale, si è cercato di sostenere chi era in difficoltà. Sono stati giorni di intenso lavoro in cui possiamo dire è emerso il grande cuore della nostra comunità. Quel “Restare uniti” non era una frase vuota e di circostanza, chi in prima linea raccogliendo e distribuendo generi di prima necessità, chi donando e segnalando situazioni difficili; tutte e tutti abbiamo partecipato con generosità, manifestando vicinanza e solidarietà a chi era più colpito.

Sono anche i giorni in cui tanti con il loro lavoro hanno consentito alla gran parte di rispettare il lockdown, ovviamente i nostri medici e tutto il personale sanitario, le forze dell’ordine ed accanto a loro chi raccoglie i rifiuti, chi lavora in supermercati e farmacie, chi lavora nei trasporti e nella logistica, un esercito di lavoratori e lavoratrici spesso dimenticato; sono stati definiti gli invisibili. Colgo l’occasione per ringraziarli perché con coraggio e responsabilità hanno tenuto insieme l’intero paese.

Ci accingiamo oggi a vivere una nuova fase ad affrontare la ripresa autunnale con l’obiettivo di convivere con il Covid seguendo le regole che ci siamo dati. Oggi vi è una ripresa dei contagi in Italia ed in Puglia che preoccupa.

Statue San Lorenzo e San Teodoro-2

La nostra Provincia e Città in questo agosto fortunatamente sono le meno colpite e ad oggi abbiamo solo 2 persone positive in città, ma dobbiamo continuare ad essere prudenti e responsabili poiché intorno a noi la ripresa dei contagi diviene preoccupante. In questi mesi si è potenziato il nostro sistema sanitario con laboratori per l’effettuazione dei tamponi, con i 28 posti aggiuntivi di terapia intensiva che ovviamente speriamo di continuare a non utilizzare. Certo ancora c’è da fare ma affrontiamo l’autunno in una situazione migliore in termini di conoscenze, cure, organizzazione e strutture rispetto a quella di fine febbraio. La prima grande sfida che affrontiamo è la riapertura della scuola. La scuola è, insieme alla sanità, la principale delle nostre istituzioni. Lì si costruisce il futuro, un futuro che non può essere sottratto ai nostri figli. La scuola deve aprire in sicurezza per questo, insieme ai dirigenti scolastici e tutto il mondo della scuola, abbiamo lavorato duramente quest’estate, in questi giorni si stanno completando tutti i lavori per realizzare nuove aule dove necessario, separare gli ingressi, razionalizzare gli orari di ingresso e uscita per consentire agli studenti di utilizzare il trasporto pubblico locale secondo quanto predisposto dalle linee guida governative.  Un impegno corale importante per trovarci pronti a quel 24 settembre data di riapertura delle scuole.

Un altro traguardo importante, cui giungeremo nei prossimi giorni, riguarda la chiusura dell’emergenza abitativa di Parco Bove. Abbiamo definito con tutte le istituzioni i passi e le procedure per chiudere questa pagina indecorosa per una città civile. Abbiamo per la prima volta definito una graduatoria per l’assegnazione delle case di edilizia pubblica.  Da oggi sarà possibile assegnare le case in piena trasparenza e legalità interrompendo fenomeni illegali in cui spesso prevale il più forte a scapito del più debole.

IMG_3181-2

Nei prossimi giorni verranno assegnati i primi 50 appartamenti e sarà riqualificato tutto il piazzale di Parco Bove: un’opera anche altamente simbolica che chiude un’epoca e ne apre una nuova anche con i progetti di rigenerazione del quartiere Paradiso avviati alla fase esecutiva.  Così come con le opere di Street Art, di arte urbana si vuole riqualificare anche con l’arte e la cultura.

Siamo anche giunti al termine delle procedure per la realizzazione del Palaeventi per il quale attendiamo nei prossimi giorni la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea per un’opera da oltre 16 milioni di euro che potrà dare a Brindisi il Palaeventi più importante non solo di Puglia ma dell’intero Meridione. E poi la sfida più grande è accompagnare la nostra città nel processo di trasformazione, anche qui vi è un evento altamente simbolico che è la chiusura della produzione di energia con il carbone:  miglioriamo la qualità dell’aria, liberiamo i polmoni da sostanze nocive. Qui la nuova sfida. Dobbiamo accompagnare questo processo, ormai irreversibile, con nuove attività che garantiscano ambiente e lavoro, che consentano di mantenere i livelli occupazionali, che diano una speranza ed un orizzonte nuovo per Brindisi.

Gli strumenti ci sono e sono tanti: dal Contratto Istituzionale di Sviluppo , al Recovery Fund, al Just Transition Fund. In questi mesi ne abbiamo parlato direttamente con il Presidente del Consiglio Conte, con i Ministri Provenzano e Boccia e con tantissimi altri esponenti del Governo. Stiamo cercando di costruire una rete importante che abbia la consapevolezza delle problematiche di Brindisi e che le assuma tra quelle prioritarie per il Paese. Le risposte sono incoraggianti, c’è una grande attenzione, i tavoli sono aperti. Ora tocca a noi, tocca alla nostra comunità essere unita, superare i personalismi e le sterili contrapposizioni, lavorare insieme su progetti concreti che porteremo sui tavoli che contano perché su quei tavoli deve contare la città di Brindisi. Voglio qui annunciare che già dalla prossima settimana convocherò tutte le organizzazioni datoriali e sindacali ed istituzionali per definire i progetti che vogliamo presentare per il Recovery Fund. Auguro a tutte e tutti noi di vivere pienamente questi giorni, di riconoscere nei nostri Santi Patroni San Teodoro e San Lorenzo delle figure che possano ispirarci: il soldato che difende principi e valori e la conoscenza e sapienza per affrontare il futuro.

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