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Il sacrificio di Sottile e De Falco: "Dopo 19 anni il dolore è sempre uguale"

 

E’ stata celebrata stamani (venerdì 22 febbraio) la ricorrenza del 19° anniversario della tragica scomparsa del vice brigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, alla presenza del sottosegretario di Stato, Salvatore Giuliano, del capo di Stato maggiore del comando regionale Puglia della guardia di finanza, generale di brigata Salvatore Refolo e del comandante provinciale di Brindisi, colonnello Pierpaolo Manno.

La cerimonia, alla quale hanno presenziato le massime autorità politiche, civili, militari e religiose locali, una rappresentanza degli studenti delle scuole e i componenti dell’Associazione Libera di Don Ciotti, ha visto la partecipazione della vedova Sottile, Danila Fiusco, e della figlia del vicebrigadiere De Falco, Eleonora, entrambe intervistate da BrindisiReport. 

Sono trascorsi 19 anni da quella notte del 23 febbraio 2000 quando, nei pressi di contrada Jaddico, a poca distanza dall’omonimo Santuario, i due finanzieri, in servizio presso la compagnia pronto impiego di Brindisi, nel tentativo di bloccare un’autocolonna contrabbandiera, rimasero coinvolti in un violento speronamento spirando sul colpo.

Nel corso del tragico evento altri due militari, rimasti gravemente feriti, riuscirono a sopravvivere.  All’indomani del decesso delle due giovani Fiamme Gialle, l’autorità di governo decise di eseguire, in Puglia, la più imponente attività di contrasto al contrabbando di sigarette, denominata “Operazione Primavera”, inviando un migliaio di uomini delle forze dell’ordine.

L’eccezionale azione di contrasto si concluse con una netta vittoria da parte dello Stato, che riuscì a ristabilire la legalità nella provincia brindisina. Il 16 giugno dello stesso anno, il vice brigadiere Alberto De Falco e il finanziere scelto Antonio Sottile, vennero insigniti della medaglia d’oro alla memoria.

Nel corso della commemorazione sono stati resi gli onori ai aduti e deposta una corona d’alloro presso il “cippo” sito sulla complanare della SS. 379 al Km 46+300 in località Jaddico, luogo del tragico evento. Particolarmente toccante è stato anche il messaggio letto da alcuni giovani studenti che hanno espresso un breve pensiero sul concetto della legalità e del rispetto delle regole. A seguire, sua eccellenza, Domenico Caliandro, arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni, ha officiato la celebrazione di una santa messa presso il santuario di Santa Maria Madre della Chiesa in ricordo dei due giovani finanzieri.

Nel corso della cerimonia il capo di Stato maggiore, generale di brigata Salvatore Refolo, nel sottolineare come il tragico episodio abbia costituito una pagina dolorosa nella storia della guardia di finanza, ha esortato tutte le Fiamme Gialle a mantenere vivo il ricordo dei due valorosi finanzieri.

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