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Perrino, ancora acqua giallastra dai rubinetti: "A giorni il problema si risolverà"

“A giorni si risolverà il problema”. Questo l’impegno che si è assunto il direttore sanitario dell’ospedale Perrino di Brindisi, Antonino La Spada, riguardo alla questione dell’acqua giallastra che ormai da settimane esce dai rubinetti della struttura ospedaliera.

 

 La Spada ha affrontato tale argomento a margine di un incontro in cui, presso la sala convegni della Asl Brindisi di via Napoli, sono stati presentati i risultati della ricerca “La cura e la persona: la valutazione partecipata dell'umanizzazione negli ospedali pubblici e privati della provincia di Brindisi”.  

Acqua sporca ospedale Perrino-3

Prima dell’inizio dell’evento c’è stato un piccolo fuori programma regalato da Salvatore Barbarossa, videomaker di BrindisiReport che ha mostrato ai presenti il contenuto di una bottiglietta di plastica riempita pochi minuti prima presso un bagno del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Perrino. Come si vede nel video, l’acqua ha una colorazione giallastra. La Spada ha parlato di un “problema ferroso che si sta risolvendo”. “L’acqua definita sporca in realtà non è sporca – assicura il direttore sanitario – perché dalle attività svolte dall’area tecnica è già emerso che non ci sono problemi. Si sta solo aspettando che siano ufficializzati i risultati di questa attività. Ma non c’è nessun problema. Stiamo controllando tutto”.

Sono innegabili, però, i disagi patiti dai degenti. Ne sanno qualcosa i familiari delle persone ricoverate in alcuni reparti di terapia intensiva, con difese immunologiche basse, alle quali è stato chiesto di acquistare a proprie spese bollitori di acqua per le pulizie corporali e intime dei pazienti, per i quali è sconsigliato dai medici – e sulla base delle direttive ricevute – l’utilizzo di ciò che fuoriesce dai rubinetti. Attraverso nota diramata lo scorso 24 gennaio, infatti, l’azienda ospedaliera, “a seguito delle risultanze delle analisi chimico-microbiologiche sui campioni di acqua prelevati su disposizione dei Nas di Taranto presso l’ospedale Perrino”, consigliava “di non utilizzare l’acqua di distribuzione della rete idrica del P.P. Perrino di Brindisi ad uso alimentare”. 

Acqua sporca ospedale Perrino 2-2

“L’acqua calda, può essere utilizzata, previo flussaggio per almeno 5 minuti – si legge ancora nella nota dell’Asl - per la pulizia e l’igiene personale dei pazienti con esclusione del viso, purché vengano adottati accorgimenti atti ad evitarne l’inalazione e/o l’ingestione, anche da parte degli operatori”. “Per la pulizia ed il lavaggio dei denti e del cavo orale – raccomanda ancora l’azienda santaria - bisognerebbe utilizzare acqua imbottigliata. Nell’immediatezza saranno effettuati ulteriori controlli delle cui risultanze sarà data comunicazione per eventuali ulteriori provvedimenti”. 

La speranza, dunque, è che davvero nel giro di pochi giorni l’acqua torni a scorrere limpida e cristallina dai rubinetti del Perrino, perché non è piacevole dover utilizzare una bottiglietta di acqua minerale, o, peggio ancora, dover ricorrere a un bollitore, per l’igiene personale. 

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