Marcella Di Levrano è tornata a casa: il murale a lei dedicato a Masseria Canali

Inoltre, il 5 agosto 2021 sarà intitolato alla 26enne mesagnese, collaboratore di giustizia e vittima della Sacra corona unita, il consultorio familiare

MESAGNE- È raffigurata in un prato di fiori rosa, come quelli trovati attorno al suo corpo senza vita nel bosco dei Lucci il 5 aprile 1990, indossa un vestito rosso, sullo sfondo il castello Normanno -Svevo di Mesagne e la frase scritta nero su bianco nel suo diario “C’è un muro, un muro da abbattere… ma le mie mani sono troppo fragili per farlo”: Marcella Di Levrano, vittima innocente della Sacra corona unita, appare imponente e serena nel murale inaugurato a Masseria Canali, bene confiscato al boss Carlo Cantanna.

Un folto numero di mesagnesi è accorso per rendere omaggio al graffito firmato dallo street artist Frank Lamar, e tra loro un emozionato avvocato Fernando Orsini, che da sempre si è battuto accanto alla tenace e determinata mamma di Marcella, Marisa Fiorani, affinché quella figlia morta troppo giovane perché collaboratore di giustizia, facesse ritorno nella comunità mesagnese.

Solo una settimana fa, a San Giusto Canavese, un paesino di poco più di 3mila abitanti alle porte di Torino, la villa confiscata a Nicola Assisi, uno dei più pericolosi narcotrafficanti della ‘ndrangheta, è stata intitolata a Marcella Di Levrano. Il nome della 26enne mesagnese, che dal 1987 al 1990 ha collaborato con la Squadra mobile di Lecce facendo nomi e cognomi dei volti legati alla Scu, è scritto sulle targhe dei presidi di Libera di Aosta, Gorizia a Pavia, oltre a vie e parchi urbani sparsi per l’Italia.

Un nome che da oggi trova il proprio giusto posto in una cittadina che gli ha dato i natali, ma sempre troppo sopraffatta dai pregiudizi: Marcella Di Levrano è tornata a casa, come recita il titolo del cortometraggio girato dalla regista Irene Campana, in collaborazione con il presidio di Libera Mesagne e gli studenti del liceo “E. Ferdinando”. Docu-film trasmesso durante l’evento, dopo la commovente testimonianza da remoto di mamma Marisa, i saluti del sindaco Toni Matarrelli, di Antonio Calabrese, consulente tecnico dell'Ambito territoriale Br/4, Anna Settanni referente del presidio cittadino e Sasy Spinelli, presidente della cooperativa Terre di Puglia- Libera Terra.

E si scopre di più: il 5 agosto 2021 il Centro ascolto famiglie integrato con il consultorio familiare dell’Ambito territoriale di Mesagne sarà intitolato alla memoria di Marcella Di Levrano, abbattendo così quel muro di silenzio con le mani forti di chi l’ha amata.

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