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Martedì, 25 Giugno 2024

Disabilità, il ministro Locatelli incontra le famiglie: "Ogni persona ha talenti da valorizzare"

Il ministro per le disabilità, Alessadra Locatelli, accolto stamattina da ragazzi diversamente abili accompagnati dai loro genitori, oltre a insegnanti e a rappresentanti di associazioni

Si sono vissuti momenti emozionanti stamattina (mercoledì 29 marzo), presso il palazzo della Provincia di Brindisi, dove il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha incontrato famiglie di ragazzi e ragazze diversamente abili del territorio, insegnanti e associazioni. Il convegno dal titolo “Le diverse abilità nella scuola inclusiva” è stato coordinato dalla pedagogista Stefania Casale. Presenti anche la pedagogista ed educatrice Sarah Kuisi, responsabile del dipartimento Disabilità della Lega Brindisi, il coordinatore provinciale della Lega, Vittorio Zizza, e il coordinatore cittadino del partito, Ercole Saponaro.

L’evento si è aperto con l’esibizione di Gabriele Carbonara, studente della 1° B del liceo linguistico Palumbo di Brindisi, che ha intonato “Imagine” di John Lennon. Poi l’intervento di Gabriele Ceglie, campione italiano di parakarate, e di sua madre, Rita Dell’Erba. 

Il tavolo dei relatori

Nelle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti, il ministro ha rimarcato la necessità di “vedere in ogni persona talenti e competenze da valorizzare”. E’ fondamentale “vedere negli altri una risorsa e non commiserare qualcuno”. “Ogni persona – afferma Alessandra Locatelli - ha delle potenzialità da incoraggiare dando delle opportunità per una inclusione lavorativa o sociale”.

Riguardo alla scuola c’è “tanto da fare perché da tanti anni non viene toccato nulla”. Il ministro ritiene “indispensabile che chi si occupa di sostegno faccia quello come scelta, non come trampolino di passaggio per andare a insegnare altre materie”. E il ministro assicura che l’”autonomia differenziata sarà un acceleratore per i compiti che anche io mi troverò ad affrontare nei prossimi mesi”. 

E poi lo sport, visto “non solo come la base per il benessere di tutti”. “Penso che per le persone con disabilità – spiega il ministro - sia nella competizione che nello sport amatoriale, si stimolano competenze che poi rimangono nella vita quotidiana e favoriscono una maggiore autonomia”. 
 

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