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Giovedì, 2 Dicembre 2021

La base Unhrd e le crisi umanitarie: una finestra sul mondo per Brindisi

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, si è svolta stamani (martedì 16 ottobre), presso la Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) di Brindis, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, una mattinata di aggiornamento professionale dal titolo “Comunicare la fame nel mondo, le crisi umanitarie e il ruolo globale della Puglia nella risposta all’emergenze”.

La Base Unhrd di Brindisi ex usaf.1-2

Sono intervenuti Vichi De Marchi, giornalista professionista, esperta di temi umanitari ex portavoce per l’Italia del World Food Programme (Wfp) delle Nazioni Unite, Andrea Tornese, giornalista professionista, responsabile della comunicazione e responsabile rapporti con la stampa della Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) di Brindisi, e Carlo Ciavoni, giornalista di Repubblica e responsabile di Mondo Solidale, sezione online dedicata ai temi umanitari, della cooperazione e dei diritti umani. 

La Base Unhrd di Brindisi ex usaf.4-2

Nel corso della mattinata si è discusso del ruolo dell’informazione locale nel far conoscere le crisi umanitarie internazionali. Grazie infatti alla base Unhrd, Brindisi e la Puglia hanno l’opportunità di guardare al mondo e alle sue crisi umanitarie da una prospettiva insieme locale e internazionale. L’evento ha fornito ai partecipanti gli elementi per analizzare e comunicare le emergenze umanitarie globali, gli strumenti di intervento come Unhrd e l’importanza della presenza Onu sul territorio pugliese.

L’incontro si è svolto nelle strutture di Unhrd che dal 2007 ospitano le simulazioni e le esercitazioni per operatori umanitari e che hanno reso la base un polo di eccellenza formativa e pratica per la preparazione e la risposta alle emergenze.

Il tour dei giornalisti nella base Unhrd di Brindisi

L’iniziativa è poi proseguita con una visita alle strutture della base a partire dai depositi dove vengo immagazzinati gli aiuti umanitari e le attrezzature logistiche pronti per essere inviati da Unhrd nelle aree di crisi per conto delle 87 organizzazioni partner tra cui agenzie Onu, governi e organizzazioni non governative. A conclusione, i partecipanti hanno visitato Unhrd Lab, l’unità di ricerca e sviluppo che, anche in collaborazione con università e aziende, testa prodotti e studia nuove soluzioni logistiche per rendere la risposta umanitaria più efficace ed efficiente.

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