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Agnese Moro: "Mio padre e Peppino Impastato, assassinati perché difendevano la libertà"

Per la ricorrenza del 40° anniversario della morte di Aldo Moro e Peppino Impastato, l’Itt Giorgi ha organizzato un incontro con Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse fra marzo e maggio 1978, che si è svolto oggi (6 marzo) presso la sala universitaria di palazzo Nervegna.

Introdotti dalla preside del Giorgi, Maria Luisa Sardelli, sono intervenuti anche il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Giuseppe De Magistris, e la dirigente del commissariato di polizia di Mesagne, il vicequestore Rosalba Cotardo. 

Impastato e Moro, un anniversario, due storie da ricordare, quelle di due uomini che hanno in comune la data della loro morte, il 9 maggio 1978, e l’efferatezza con cui sono stati compiuti i loro delitti. Ricordare perché ci fu da parte di entrambi, seppur in modi diversi, "il tentativo e il desiderio di raccontare agli italiani quale fosse la verità di quegli anni. Il loro esempio, l’informazione per Impastato con la sua Radio Aut e il
suo amore per la legalità, e i discorsi importanti di Moro che ci ha consegnato, come intellettuale e politico, sono eredità alle quali dobbiamo guardare con attenzione ancora oggi”.

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