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Museo nazionale del basket: il sogno diventato realtà di un collezionista

Antonello Cobianchi racconta com'è nata l’idea di radunare in una esposizione decine di cimeli (solo una minima parte della sua collezione personale) di storia del basket italiano. La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio presso il bastione San Giacomo, a Brindisi

L’idea è nata 10 anni fa, quando ha iniziato a collezionare i primi cimeli. Con il passare del tempo quei cimeli, fra maglie, palloni, scarpe e divise, si sono decuplicati, fino a confluire, solo in piccola parte, nel primo museo nazionale del basket che dallo scorso 6 dicembre è visitabile presso il Bastione San Giacomo, a Brindisi. Antonello Cobianchi esprime grande soddisfazione per il riscontro che sta avendo la sua iniziativa, concretizzatasi di concerto con il Comune di Brindisi e la Happy Casa Brindisi. 

La mostra “Ieri e oggi, la Stella del Sud” ha riscosso un tale successo che si è deciso di prolungarla fino al giorno dell’Epifania, con aperture quotidiane (ingesso gratuito) dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30. Nelle sale del bastione sono esposte le canotte di alcuni fra i più grandi giocatori della storia del basket nazionale (dagli anni ’40 al nuovo millennio) e cimeli legati a personaggi (su tutti Claudio Malagoli e Elio Pentassuglia) e vittore indelebili (dalla prima promozione in A1 nel 1981 alle più recenti promozioni nel massimo campionato) del basket brindisino, con una proiezione verso il futuro. Uno dei pezzi pregiati della mostra, infatti, è il plastico del palaeventi “New Arena” che sorgerà nei pressi del vecchio palasport di contrada Masseriola. 

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