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Un rapper emergente racconta Brindisi in bianco e nero

Giacomo Dal Pont, sommozzatore per professione nella ditta di famiglia, lancia il primo brano "Orgoglio brindisino" del progetto musicale "Zona Br"

 

BRINDISI- Il sound convince, il beat ti prende: è diretto, semplice, efficace con una sacrosanta voglia di divertire e divertirsi, ma stravolto dalla necessità di un messaggio anche sociale e politico. Giacomo Dal Pont, come la prima traccia che apre il progetto “Zona Br”, è “Orgoglio brindisino” per la sua città perché nell’attività e nel linguaggio febbrile del rap scatena la poetica del “ghetto”. E lo fa con dense strofe, accattivanti ritornelli e ritmi articolati che disegnano le difficoltà della città di Brindisi, ma anche le diapositive buone.

“Dormiamo per riposare, viviamo per sognare” recita una frase della prima strofa racchiudendo in sé il sogno di diventare un rapper, di quelli che possono bruciare al meglio solo nel cuore di un adolescente, con l’intensità che le aspirazioni hanno in quella età. La stessa età in cui Giacomo Dal Pont iniziò a pizzicare le corde della chitarra perché oltre che di mare, l’emergente rapper brindisino è fatto di musica. È cresciuto col rap americano, quello stilistico di Nas, Jay-z, Notorious Big e Tupac.

Nel videoclip “Orgoglio brindisino”, nato da un’idea di Alberto Angelo Pepe, Giacomo Dal Pont descrive il contesto cittadino vissuto anche dai suoi più cari amici, dai familiari come nonno Rino e la sorella, offrendo allo spettatore uno spaccato crudo di Brindisi, la città che il rapper ama e odia. Quando gli è venuta l’ispirazione per scrivere il testo di Orgoglio Brindisino? “Ero in mare, stavo lavorando e ho sentito il bisogno di esprimermi, non parlando solo di sé stessi, ma anche parlando di ciò che ha creato te stesso” risponde il sommozzatore Giacomo Dal Pont che esegue lavori subacquei per la ditta di famiglia. E allora buon ascolto di “Orgoglio brindisino”.

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