Lunedì, 15 Luglio 2024

L'odissea dei migranti: "Respinti fra Algeria e Libia, alcuni hanno subito violenze"

Le dichiarazioni del capo missione di Medici senza frontiere e del prefetto di Brindisi Laiacona durante le operazioni di sbarco della Geo Barents

Juan Matias Gil, capo missione di Medici senza frontiere, fa il punto sulle condizioni dei 471 migranti, fra cui 173 minori non accompagnati e sette donne in gravidanza, salvati in mare dalla Geo Barents negli ultimi giorni.

Ben 11 le operazioni di soccorso effettuate nell'arco di appena 20 ore. Sulla banchina di Sant'Apollinare, mentre procedevano le operazioni di sbarco. Per i naufraghi il viaggio verso l'Italia è stata un'odissea. Gran parte di essi è partita dalle coste tunisine a bordo di carrette. Ma prima ancora di mettersi in mare, alcuni hanno subito violenze e rsepingimenti alla frontiera fra Algeria e Libia. 

Fortunatamente, come spiega poi il prefetto di Brindisi, Michela La Iacona, non ci sono situazioni di emergenza sanitaria. Alcuni migranti resteranno in Puglia. GLi altri, una volta concluse le operazioni di identificazione, saranno trasferiti in strutture di accoglienza fra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

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