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La parrocchia, una finestra sulla povertà in crescita nelle periferie

 

BRINDISI - Sono raddoppiate, le famiglie che si rivolgono alla chiesa di San Lorenzo, una delle due del quartiere Sant'Elia di Brindisi. Ce lo spiega Luigi Ruotolo, volontario della Caritas parrocchiale, stamani impegnata per una raccolta straordinaria oltre quella usuale della domenica: è la Giornata Mondiale dei Poveri, un'occasione per riflettere sulla situazione e sulle parole di Papa Francesco.

Si tratta di famiglie cui serve tutto; generi alimentari e per l'igiene personale e domestica, piccoli aiuti economici per pagare le fatture delle utenze domestiche, abiti. Tutto. Sono nuclei precipitati nell'indigenza a causa di separazioni tra coniugi, con i figli rimasti alla moglie o al marito. Sono famiglie che non hanno più redditi da lavoro, o non ne hanno mai avuti. 

Ma è solo la spia di una società che non riesce a sbarcare il lunario: infatti non tutti riescono a superare l'ostacolo costituito dal pudore, dalla difficoltà a chiedere aiuto anche per mettere insieme il pranzo con la cena. Non è solo un problema di Brindisi, ma questo non aiuta certo a non patire la fame, o a pagare le bollette.

La parrocchia lo sa, e ogni domenica la Caritas apre la porta alle offerte e alle donazioni dei parrocchiani, perchè i bisognosi nel grande quartiere con più di 15mila abitanti sono decine e decine. I poveri, le situazioni difficili, quelle che non riescono a trovare soluzioni e vie di uscita perchè il lavoro che c'è non basta per tutti.

Un lavoro che non può essere creato con la bacchetta magica perchè nessun pubblico amministratore, nessun sindaco ha questo potere. Bisogna fare ripartire risorse sin qui frenate, come il porto. Rilanciare l'agricoltura creando redditi equi, sbloccare progetti rimasti senza finanziamenti. Tutto ciò che la città si è lasciata alle spalle, pur subendo il peso dell'inquinamento ambientale e del rischio per la salute.

La grande droga di massa del contrabbando, del reddito effimero ed illegittimo, ha nascosto per anni i problemi dell'economia, le perdite di terreno sul fronte delle innovazioni industriali, la fuga di risorse umane preparate, i nostri giovani andati al Nord e non più tornati. C'è tutto questo che aleggia attorno al banchetto della raccolta di una parrocchia, gli errori di una città, quelli dei governi nazionali, e quelli personali ma senza prova di appello.

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