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La povertà a Brindisi/3 - Don Cosimo: "La famiglia non riesce più a garantire una rete di protezione"

 

Don Cosimo Zecca, parroco della chiesa di San Nicola, al rione Paradiso, si confronta quotidianamente con il tema della povertà, nelle sue numerose sfaccettature. Nato 46 anni fa a Leverano (Lecce), don Cosimo ha iniziato il suo percorso teologico intorno ai 30 anni. Più volte è stato al centro di attenzioni mediatiche per la sua vicinanza e sensibilità al mondo dell’immigrazione. 

Don Cosimo Zecca spiega in una videointervista rilasciata a BrindisiReport come la povertà si presenti sotto diverse forme. C’è la povertà da malattia, quella da stress psicologico, quella da precarietà. Si manifesta nella solitudine, nella mancanza di cibo, nella mancanza di denaro.

Se fino alla prima metà del secolo scorso era causata da fattori esterni (guerre o le malattie), nella società contemporanea, secondo il ragionamento del sacerdote, è determinata dal sistema economico in cui viviamo. Deleterio è anche il cambiamento del ruolo della famiglia, che non riesce più a tessere quella rete di protezione che un tempo riusciva a garantire. 

La povertà è un fenomeno in evoluzione. Al giorno d’oggi, i più colpiti sono i giovani e gli anziani. Don Cosimo accoglie le persone in difficoltà nella sua parrocchia, cercando di instaurare con loro un rapporto umano e di  fiducia: premessa fondamentale per alleviarne le sofferenze.  

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