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Migrante pestato in via Appia: il filmato del raid razzista e della fuga

 

Grazie alle telecamere dell’impianto di pubblica sicurezza del progetto Pon e alle immagini messe a disposizione da privati cittadini, è stato possibile identificare i presunti autori delle aggressioni a sfondo razziale perpetrate la sera di venerdì 19 ottobre. 

Nel filmato fornito dalla polizia di Brindisi si vedono due individui (identificati nei brindisini Piero Cerasino e Paolo Ottonaro, arrestati la scorsa notte in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari emessa dal tribunale di Brindisi) mentre percorrono via Osanna, all’altezza dell’incrocio con via Ponte Ferroviario, dirigendosi verso il sottopasso di via Appia. 

Uno dei due impugna una mazza da baseball. Pochi istanti dopo, lo stesso tragitto è percorso da Elija K, segretario della comunità cittadina del Ghana, che cammina tenendo la sua bici per il manubrio. Una volta giunto all’imbocco del sottopasso, il migrante viene picchiato. 

Subito dopo l’aggressione, i due presunti responsabili fuggono verso via Lucio Strabone. Uno dei due si libera della mazza da baseball, lanciandola nell’androne di un condominio. Il tutto è stato ripreso dagli occhi elettronici, fondamentali per ricostruire la dinamica dei fatti. Sono decine i filmati analizzati dagli investigatori. Fotogramma dopo fotogramma, il mosaico, dall’aggressione di un 20enne del Senegal nei pressi del passaggio a livello di via Osanna al pestaggio del ghanese, è stato riscostruito. 
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