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Nuovamente ricordata la tragedia della corazzata Benedetto Brin

Nuovamente ricordati a Brindisi, nella ricorrenza del 102 anniversario, i caduti dell'esplosione della nave da battaglia Benedetto Brin, avvenuta alle 8,10 del 27 settembre 1915 nell'avamporto della città. persero la vita 21 ufficiali e 433 tra sottufficiali e i marinai, tra i quali l'ammiraglio comandante della Terza Divisione della II Squadra Navale della Regia Marina, e lo stesso comandante della corazzata. Tra superstiti e feriti, 9 ufficiali e 473 fra sottufficiali e i marinai. Un episodio attorno al quale si sono intrecciate per molti decenni varie ipotesi: quella del sabotaggio da parte di agenti austroungarici (legata anche ad altri episodi simili), e quella dell'innesco accidentale di una carica di lancio nella santabarbara nella nave. Quest'ultima spiegazione è quella oggi accreditata dalla Marina Militare: a bordo vi erano esplosivi di nuova generazione, della cui stabilità e sensibilità gli equipaggi erano scarsamente informati. Già ricordata con cerimonie e un convegno nel 2015, la tragedia della Benedetto Brin, che sconvolse la città provocando anche vittime tra i civili a causa della caduta di rottami della nave sulle aree più prossime della città, è stata commemorata nuovamente con una cerimonia al Monumento al Marinaio, una Messa, e la deposizione di corone di fiori nella cripta del monumento e in mare sul punto in cui era ormeggiata la corazzata

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