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Omicidio al Perrino: la dirigente della Mobile parla delle indagini e del quartiere

 

BRINDISI - Nuovo passo nelle indagini per incastrare il killer che sparò a Giampiero Carvone. Gli investigatori della Squadra mobile, diretti dal vicequestore Rita Sverdigliozzi, hanno ricostruito, giungendo ad altri due arresti, un episodio di grave intimidazione attuata con un colpo di lupara ai danni di un giovanissimo amico di colui che poi sarà la vittima del delitto. Il fatto avvenne alle 21.20 circa del 9 settembre scorso tre ore prima dell'omicidio e alla presenza di donne e bambini nella piazzetta  tra Via Bradano e Via Adige, alle spalle della Chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Ma nel riepilogare i fatti al centro dei nuovi sviluppi investigativi - che hanno condotto anche alla conferma che il movente risiede nel furto di un auto compiuto da Carvone - la dirigente della Mobile brindisina ha rimarcato in questa video intervista che il quartiere Perrino è un contesto che va risanato dal punto di vista sociale.

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