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Giovedì, 2 Dicembre 2021

Ex carabiniere assassinato: "Omicidio studiato nei minimi dettagli"

Il 70enne di San Donaci, Michele Aportone, è ritenuto responsabile della morte di Silvano Nestola, freddato la sera del 3 maggio scorso con 4 colpi di fucile a Copertino, nel Leccese

Avrebbe ucciso l'ex carabiniere in pensione perchè lo riteneva la causa della separazione della figlia. Questo il movente che avrebbe spinto Michele Aportone, 70enne di San Donaci, a freddare con quattro colpi di fucil la sera del 3 maggio scorso, Silvano Nestola, davanti al figlio 11enne. Sia Michele Aportone che la moglie Rossella Manieri, osteggiavano la relazione sentimentale della figlia Elisabetta Aportone con l'ex carabinieri. Un omicidio, secondo gli inquirenti, studiato nei minimi particolari dal 70enne brindisino: dal cambio di autovettura, al moto ritrovata bruciata nei giorni successivi l'omicidio, all'arma, un fucile da caccia non ancora ritrovata. Ma tutti gli elementi raccolti portano a Michele Aportone. Per questo il giudice per le indagini preliminari Sergio Tosi ha emesso un’ordinanza di custodia in carcere a carico dell’uomo. 

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