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P2t: "Quell'esplosione cambiò la storia del petrolchimico e della città"

Nell’auditorium del liceo Lingiustico “E. Palumbo” si è svolta stamattina una manifestazione di studio e riflessione per il quarantennale dello scoppio dell’Impianto P2T del Petrolchimico di Brindisi. Nel corso dell’incontro, introdotto da Vincenzo Gaudino dell’associazione “Vite inquinate” e mediato dal dottor Maurizio Portaluri, di Salute Pubblica, sono intervenuti Giuseppe Antonelli, già Dirigente Petrolchimico, ed Eugenio De Simone, già sindacalista Petrolchimico.

 

Manifestazione operai chimici Brindisi dopo esplosione P2T-2

La nota congiunta dei sindacati: "L'intera società brindisina faccia un salto di qualità"

Oltre alla rievocazione, attraverso filmati e testimonianze, del grave incidente e la commemorazione delle vittime (Carlo Greco, Giovanni Palizzotto e Giuseppe Marulli morirono e altri 57 operai furono gravemente feriti), nel corso del confronto è stata fatta l’analisi di quello che ha rappresentato l’impianto petrolchimico per la città di Brindisi, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, così come delle conseguenze della sua crisi per la città.

Nel videoservizio, le dichiarazioni di Giuseppe Antonelli e Eugenio De Simone. 

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