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Tradizioni che si tramandano, la salsa fatta in casa: nonni e nipoti all'opera

Nonna Carmela, di 88 anni, spiega il metodo tradizionale: “Il sole è l’ingrediente indispensabile”

 

Maria Carmela Magrì ha 88 anni, è francavillese e lei la passata di pomodoro non la compra al supermercato. Lei la salsa la prepara in casa, col metodo tradizionale e grazie all’aiuto di due volenterosi nipoti. Quando nonna Carmela chiama, Michele Serpentino (34enne bartender) e Marco Magrì (20enne studente) rispondono “pronti”. E si svegliano alle sei del mattino per preparare la mitologica salsa.

“Un ingrediente indispensabile è il sole – spiega Carmela – sennò l’umidità rovina i pomodori, poi non escono bene”. I nipoti si mettono all’opera e procedono con il taglio, sotto l’attenta supervisione della loro nonna. Prima però c’è la fase lavaggio, almeno due-tre passaggi nella “pila”. E’ la parte meno gratificante del lavoro. Ma Michele e Marco la rendono godibile grazie al sottofondo di musica reggae e rap che la nonna ascolta di buon grado. Dopodiché, i pomodori vanno fatti bollire tassativamente lo stesso giorno, altrimenti si inacidiscono.

Nonna Carmela, grazie all’aiuto del marito Giosuè, ha preparato un’apposita griglia per far scolare i pomodori, che vanno spremuti per togliere più acqua possibile. La scolatura deve procedere fin quando non si raffreddano. E qui comincia la parte più appagante del lavoro: grazie a una resistente (e trentennale) macchina per la passata, la buccia viene scartata e il succo cola in un abbondante recipiente (occhio a non sporcarvi!). Da qui verrà travasato nei vasetti di vetro, pronti per una seconda bollitura a bagnomaria. E la salsa sarà pronta per essere prima conservata e poi gustata.

“Magari se ti fai i conti non risparmi molto – ragiona nonna Carmela – Ma comunque un guadagno ce l’hai: sai cosa mangi. E sai anche che quello che mangi lo hai preparato tu”. Con l’aiuto di due volenterosi nipoti.

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