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"Il Covid ci ha messo in mutande": i ristoratori brindisini posano in slip

Presentato il canendario realizzato dall'associazione Pane Pesci. Il presidente: "Nel 2020 solo sei mesi di apertura"

“Nel 2020 siamo stati aperti appena sei mesi”. Cosimo Alfarano, titolare del ristorante Sussumaniello, nonché presidente dell’associazione Pane e pesci, si fa portavoce della grave situazione di difficoltà in cui versano i ristoratori brindisini, rimasti letteralmente in mutande a causa dell’emergenza Covid. Già, proprio così. Stamattina, presso la sala Mario Marino Guadalupi di Palazzo di Città, è stato presentato un calendario in cui 12 ristoratori, uno per ogni mese, posano in slip, all’interno della propria attività commerciale.

Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Dario Rovere. Si tratta di una iniziativa provocatoria concepita con l’obiettivo di accendere un faro sulla grave crisi che sta attraversando uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Le copie sono in vendita al costo di 20 euro l’uno. Il ricavato servirà a supportare le attività maggiormente in difficoltà. Il sindaco Riccardo Rossi e l’assessore alle Attività produttive, Oreste Pinto, hanno espresso stamani la loro vicinanza alla categoria.  

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