Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Deposito costiero di gas: dubbi sull'ubicazione, spunta l'ipotesi Capobianco

La società Edison ha presentato il progetto nel corso di un tavolo tecnico che si è svolto presso la sede dell'Autorità di Sistema portuale. Sindaco contrario alla localizzazione sulla banchina di Costa Morena Est

 

Nessuna contrarietà rispetto al progetto riguardante la realizzazione di un deposito costiero di Lng nel porto di Brindisi. Il nodo da sciogliere è quello sulla localizzazione dell’impianto. A tal proposito è spuntata un’ipotesi alternativa rispetto alla banchina di Costa Morena Est, ossia quella della colmata di Capobianco. La società Edison ha presentato il progetto nel pomeriggio di oggi (giovedì 8 ottobre), presso la sede dell’Autorità di Sistema portuale di Brindisi, nell’ambito di un tavolo istituzionale che si è svolto in presenza del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, dei rappresentanti delle associazioni coinvolte nelle attività portuali e di alcuni volti della politica locale. BrindisiReport ha intervistato al termine dell’incontro il presidente dell’Authority, Ugo Patroni Griffi, il presidente dell’associazione Ops (Operatori portuali salentini), Teodoro Titi, e il primo cittadino.

presentazione progetto deposito gas Edison 4-2

Griffi ha espresso grande soddisfazione per il sì unanime manifestato da tutti i presenti all’investimento, a patto che sia reso compatibile con i traffici esistenti. Titi e Rossi hanno espresso forti perplessità riguardo all’ubicazione nella zona di Costa Morena Est. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, infatti, quest’area potrebbe essere destinata a zona franca doganale nell’ambito della Zes. La riunione non aveva alcun carattere decisorio. La potestà in materia è infatti al ministero dello Sviluppo Economico, che nei prossimi giorni dovrebbe ospitare una conferenza dei servizi preliminare. 

presentazione progetto deposito gas Edison 3-2

Il progetto

Il progetto preliminare presentato da Edison il 18 dicembre 2019 prevede la realizzazione di una stazione di stoccaggio e rifornimento di Gnl per le navi e per la distribuzione per altri usi nell’Italia Meridionale, presso la radice della banchina di Costa Morena Est. L’opera consiste in un unico serbatoio verticale a pressione atmosferica (il metano non cambierà stato nel passaggio dalla nave al deposito, come nei rigassificatori) della capacità di poco meno di 20mila metri cubi, di 28 metri di altezza e 47 di diametro; un attracco per le navi metaniere della capacità di carico di 30mila litri, che seguiranno la rotta Ravenna – Oristano. E’ considerato un impianto strategico per il quale è prevista l’Autorizzazione unica da parte dei ministeri interessati. La stazione deposito disporrà anche di attracchi per le bettoline metaniere da 1000 metri cubi di capacità che riforniranno le navi in transito fuori dal porto col sistema dell’allibo (ciò per ovvie ragioni di sicurezza e per non intralciare le altre attività portuali).  Edison considera il porto di Brindisi l’unico dell’Adriatico meridionale che potrebbe inserirsi nella rete Ten-T dell’Unione Europea, i cui porti saranno utilizzati nel giro di qualche anno dalle navi con turbine a metano.

Catena logistica integrata Gnl

Attualmente Edison è impegnata a realizzare la prima catena logistica integrata di Gnl small scale per la decarbonizzazione dei trasporti. La prima tappa di questo percorso è la costruzione con il Gruppo Pir del primo deposito costiero di Gnl nel Porto di Ravenna, che sarà operativo già nel 2021. A questo si aggiungono il progetto di deposito a Napoli, in partnership con Q8, quello autorizzato a Oristano, nonché il sistema di navi metaniere di piccola taglia che sarà necessario per rifornirli. Costa Morena del Porto di Brindisi è candidata a entrare a fare parte di questo sistema. In Italia alla fine del 2019 i camion alimentati a Gnl erano il doppio di quanti ne circolavano a fine 2018. Un trend di crescita che si confronta con la contrazione del 10% circa delle immatricolazioni dei mezzi alimentati a diesel. A fine 2019, la flotta circolante di mezzi stradali a Gnl in Italia era costituita da circa 2.500 mezzi e nel 2019 è avvenuta per la prima volta l’immatricolazione di 11 bus a Gnl . Sono 76 i punti vendita di Gnl in Italia, di cui uno solo in Puglia.

In ambito marittimo, sulla base dell’attuale trend globale degli ordinativi navali, Wartsila prevede che entro il 2025 l’80% delle navi al mondo utilizzerà come carburante il Gnl. Edison è l’unico importatore di Gnl di lungo termine in Italia e gestisce un portafoglio Gnl ampio e diversificato che la rende un operatore affidabile in grado di garantire continuità al fabbisogno di Gnl .ed è’ l’unico operatore ad aver avviato in Italia lo sviluppo di un sistema di approvvigionamento integrato per la mobilità sostenibile

Potrebbe Interessarti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento