Domenica, 13 Giugno 2021

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Servizi sociali, posti di lavoro a rischio: protestano i lavoratori della Genesi

Intervista al sindacalista Roberto Aprile (Cobas) e a due dipendenti della cooperativa, appaltatrice del Comune di Brindisi

Un gruppo di lavoratori della cooperativa Genesi, appaltatrice nel settore dei servizi sociali per conto del Comune di Brindisi, ha dato vita stamani a un sit in di protesta in piazza Matteotti, davanti a Palazzo di città, contro la mancata corresponsione dello stipendio, motivata dall’azienda con il blocco dei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale. La manifestazione è stata promossa dal sindacato Cobas di Brindisi. 

“I dipendenti Genesi che lavorano all’Adi (Assistenza domiciliare) – si legge in una nota a firma del segretario provinciale del sindacato, Roberto Aprile - hanno ricevuto il preavviso di licenziamento per fine mese di maggio. Mentre non ricevono gli stipendi vengono fatte loro contestazioni disciplinari completamente inesistenti che prevedono sanzioni economiche”. Il sindacalista, intervistato da BrindisiReport, fa un quadro della situazione.

L'esito dell'incontro con il Comune

“Alla fine dell’incontro - fa sapere il Cobas – Costantino Del Citerna (dirigente del Comune di Brindisi, ndr) ha preso l’impegno di riferire i contenuti al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. La delegazione delle lavoratrici Cobas ha affrontato il problema della Adi (assistenza domiciliare) spiegando al dottore Del Citerna che le ore di lavoro che svolgono sono ancora nettamente inferiori al loro contratto di lavoro, compensate non si sa fino a quando da cassa integrazione Covid. La cosa grave che ravvedono è che la stessa struttura dei servizi sociali consigli agli utenti di rivolgersi ai privati, causando ancora maggiore danno”.

“La delegazione – prosegue il sindacato - ha insistito sul fatto che ancora una risposta definitiva sul potenziale passaggio del servizio alla Asl, da parte del Comune di Brindisi e della stessa Asl, non è arrivata. La delegazione ha ricordato al Comune che il mondo dei servizi sociali è ancora in subbuglio, stante la decisione del Comune di Brindisi di realizzare una nuova gara per i servizi sociali confermando il taglio del 20% alle risorse da assegnare, cosa che ha portato in questi mesi al taglio del 20% delle ore assegnate ai dipendenti delle cooperative”.

Articolo aggiornato alle ore 14:00 (l'esito dell'incontro in Comune)

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